Per dimostrare il danno occorre che il danneggiato provi, oltre allo svolgimento della capacità produttiva di reddito, anche la diminuzione del reddito in conseguenza del fatto dannoso
Avv. Francesco Pandolfi - Un evento lesivo (pensiamo ad un sinistro del traffico, ma gli esempi sono innumerevoli) può danneggiare la vita di una persona in vari modi, determinando conseguenze pregiudizievoli più o meno accentuate e problematiche.

In occasione di una causa poi, magari impiantata per chiedere l'accertamento di un danno alla persona e, congiuntamente, degli effetti che tale danno ha prodotto sui vari aspetti dell'esistenza della stessa, a volte possono sorgere difficoltà nella dimostrazione accurata di specifici aspetti e di specifiche conseguenze delle lesioni riportate dall'infortunato.

Problemi, ad esempio, possono porsi in ordine alla dimostrazione del danno patrimoniale.

Qual è, allora, la modalità corretta per chiedere ed ottenere l'accertamento e la liquidazione di questa peculiare posta di danno?

Il danno patrimoniale

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In tema di ristoro del danno patrimoniale, più che spesso la giurisprudenza ci ripete che non basta l'accertamento dell'esistenza di postumi permanenti idonei ad incidere sulla capacità lavorativa specifica, ma occorre che il danneggiato dimostri, in concreto, la diminuzione o il mancato conseguimento di reddito per effetto del fatto lesivo, oltre ovviamente a dover dimostrare lo svolgimento della capacità produttiva di reddito.

Danno alla salute e diminuzione della capacità reddituale

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Tra la lesione della salute e la diminuzione della capacità di guadagno non esiste, sempre secondo la giurisprudenza, un rigido automatismo.

Tanto equivale a dire che in presenza di una lesione della salute, di base non si considera ridotta nella stessa misura la capacità di generare reddito.

Per permettere al Magistrato di procedere ad un eventuale accertamento presuntivo (per poi liquidare) della perdita patrimoniale direttamente correlata alla menomazione della capacità lavorativa specifica, questo anche nei casi in cui ci si trovi in presenza di un'invalidità permanente elevata e ciò renda altamente probabile l'incidenza in peggio su quella capacità specifica, è necessario che il danneggiato organizzi un corredo probatorio robusto in occasione della sua causa risarcitoria, in modo da supportare la richiesta con elementi idonei alla prova del pregresso svolgimento di un'attività economica, o alla prova del possesso di una qualifica professionale acquisita e non ancora esercitata.

In pratica

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Imbastire la trama di una causa in una materia delicata e complessa, come quella in estrema sintesi illustrata, può rivelarsi opera tecnica non semplice.

In ogni caso, il criterio di fondo rimane quello di mettersi al sicuro irrobustendo la domanda con argomenti e prove solide, portando all'attenzione del giudice un'utile e convincente discorso sul nesso tra la perdita di guadagno e le lesioni subite.


Leggi:

- Il risarcimento del danno

- Il danno alla persona

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Francesco Pandolfi
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Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed и autore di numerose pubblicazioni in materia.
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