Arriva il nuovo etilometro ma non potrebbe essere usato
Avv. Valeria Zeppilli |

Arriva il nuovo etilometro ma non potrebbe essere usato

Per gli esperti del settore, il nuovo etilometro SAF'IR EVOLUTION presenta molteplici lacune che non lo rendono validamente utilizzabile

di Valeria Zeppilli – C'è un nuovo tipo di etilometro, denominato SAF'IR EVOLUTION, che è stato di recente omologato e del quale si stanno dotando molti Comuni italiani per eseguire i controlli tesi a evitare e sanzionare la guida in stato di ebrezza alcolica.

Tuttavia, tale omologa sta destando diverse perplessità tra gli operatori del settore.

Strumento inaffidabile e inutilizzabile

Secondo il Consulente Tecnico Investigativo Giorgio Marcon, infatti, nessuna delle caratteristiche tecniche certificate di tale strumento riesce a dimostrarne la affidabilità e, quindi, la utilizzabilità come valida prova legale dello stato di ebrezza alcolica eventualmente rilevato.

Anzi: a guardare bene la descrizione originale dell'apparecchio, sembrerebbe che lo stesso sia nato, piuttosto, come strumento per uso personale e di screening e non come strumento da affidare alle autorità di controllo.

Certificazioni vecchie

Come fa rilevare lo stesso Marcon, poi, l'etilometro SAF'IR EVOLUTION non sarebbe dotato di alcuna certificazione, se non di quella OIML R 126: 1998, già superata da una nuova certificazione del 2012 e quindi non più al passo con i tempi.

Nessuna prova tecnica

Un altro elemento a sostegno dei dubbi che si addensano attorno al nuovo apparecchio riguarda l'assenza di prove tecniche.

L'articolo 192 del regolamento per l'attuazione del codice della strada, infatti, al comma 2 stabilisce che "L'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del ministero dei Lavori pubblici accerta, anche mediante prove, e avvalendosi, quando ritenuto necessario, del parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, la rispondenza e la efficacia dell'oggetto di cui si richiede l'omologazione alle prescrizioni stabilite dal presente regolamento, e ne omologa il prototipo quando gli accertamenti abbiano dato esito favorevole. L'interessato è tenuto a fornire le ulteriori notizie e certificazioni che possono essere richieste nel corso dell'istruttoria amministrativa di omologazione e acconsente a che uno dei prototipi resti depositato presso l'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale".

Dal decreto di omologazione del SAF'IR EVOLUTION, invece, a detta di Marcon, non emergerebbe alcuna prova. Oltretutto, tale decreto è a firma del Ministero dei trasporti e non del Ministero dello sviluppo economico, che sarebbe il soggetto invece legittimato all'omologazione.

Le carenze del SAF'IR EVOLUTION

Ma le lacune del SAF'IR EVOLUTION non sono solo queste.

Ad esempio, tale etilometro è privo:

  • di omologazione CE (v. Normativa UE 2016/C 272/01 - Certificazione per commercializzare il prodotto in ambito Europeo/Internazionale),
  • di omologazione del software di gestione e funzionale tecnico (v. DM 26 giugno 2015 – AgDi – OILM D31 General Requirements for software controller measuring instruments),
  • di certificazione C.E.I. (UNI CEI EN 45011 – organismi di certificazione dei prodotti),
  • di certificazione Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42 CE 17 maggio 2006).

Quali norme devono rispettare gli etilometri

A questo punto, vale la pena ricordare che gli strumenti di misura e il loro utilizzo, oltre che adeguarsi a quanto statuito dalla Corte costituzionale con la sentenza numero 113/2015 e rispettare le prescrizioni del codice della strada e del suo regolamento attuativo, devono attenersi a quanto disposto da molteplici norme, tra le quali possiamo citare:

  • la Direttiva 2004/22/CE del 31 marzo 2004,
  • il regolamento CEE numero 3821 del 20 dicembre 1985, come modificato dal Regolamento CE numero 2135 del 24 novembre 1998 e dal Regolamento CE numero 561 del 15 marzo 2006,
  • il Decreto Ministeriale 10 agosto 2007 del Ministero dello Sviluppo Economico.

I costi

Un'ultima perplessità sollevata da Marcon riguarda i costi.

Dalle informazioni reperite, infatti, la casa conduttrice venderebbe lo strumento a 3.852 euro iva inclusa.

In Italia, però, i vari Comuni lo stanno acquistando a un costo che oscilla tra 5.560 euro e più di 7.000 euro, oltre Iva.



Avv. Valeria Zeppilli

Avv. Valeria Zeppilli

Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi – Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università “G. D'Annunzio” di Chieti – Pescara.


Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi