Effetto flat tax, boom di partite Iva

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Secondo i dati del Mef sono in crescita del 7,9% le partite Iva grazie all'effetto flat tax. Da registrare inoltre un notevole aumento di avviamenti per le persone fisiche
mano con lente che mostra accise tasse

di Gabriella Lax - I primi tre mesi del 2019 sono state più di 190mila le nuove partite Iva aperte, con un aumento del 7,9% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Questi i dati del Mef nel consueto report dal titolo "Osservatorio sulle partite IVA" relativo al primo trimestre 2019. Un boom con tutta probabilità dovuto all'effetto della Flat tax introdotta dal governo.

Flat tax: i dati 2019

Lo stesso ministero del Tesoro aveva chiarito che «l'andamento è influenzato dalle modifiche normative introdotte con la legge di bilancio 2019, che ha elevato a 65.000 euro il limite di ricavi per fruire del regime forfetario con l'introduzione anche di alcune agevolazioni contributive per coloro che aderiscono. Tali modifiche hanno quindi avuto un duplice effetto, da un lato hanno determinato un aumento complessivo delle aperture di partita Iva, dall'altro una ricomposizione delle aperture a favore della natura giuridica 'persona fisica' e a sfavore delle forme societarie».

Proseguendo coi numeri: il 77% delle nuove partita Iva è stato aperto da persone fisiche, il 18,5% da società di capitali, il 3,5% da società di persone. Rispetto al primo trimestre del 2018, si registra un aumento di avviamenti per le persone fisiche (+14%), dovuto alle crescenti adesioni al regime forfetario, mentre le forme societarie c'è un grande calo: -17,2% per le società di persone e -8,5% per le società di capitali.

Dal punto di vista territoriale: il 45% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22% al Centro e quasi il 33% al Sud e Isole. In base al settore produttivo, le attività professionali risultano il settore con il maggior numero di aperture di partite Iva (20,2% del totale), seguito dal commercio con il 17,8% e dalle costruzioni (9,1%).

Circa le persone fisiche, la ripartizione di genere mostra una sostanziale stabilità (maschi al 62,1%). Il 45,7% delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32,2% da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. In base alla classificazione per settore produttivo, le attività professionali risultano il settore con il maggior numero di aperture di partite Iva (20,2% del totale), seguito dal commercio con il 17,8% e dalle costruzioni (9,1%). Rispetto al primo trimestre del 2018, tra i settori principali i maggiori aumenti si notano nell'istruzione (+22,9%), nelle attività professionali (+19,2%) e nei servizi alle imprese (+16%). Gli unici settori con calo di avviamenti sono l'agricoltura (-4,9%) e l'alloggio e ristorazione (-2,1%).

Vai alla guida Flat tax: cos'è e come funziona

(11/05/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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