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CCNL Commercio

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Tutto quello che c'è da sapere sul CCNL commercio, dal campo di applicazione al contenuto delle diverse sezioni delle quali si compone
negozio con vetrina in strada

di Valeria Zeppilli - Il CCNL Commercio è il contratto collettivo nazionale di lavoro che si occupa di disciplinare gli aspetti relativi ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle aziende dei servizi e del commercio/terziario.

Indice:

  1. A chi si applica il CCNL Commercio
  2. CCNL commercio: il contenuto
  3. CCNL commercio: le relazioni sindacali
  4. Salute e dignità della persona nel CCNL commercio
  5. CCNL commercio e composizione delle controversie
  6. CCNL commercio: la disciplina del rapporto di lavoro

A chi si applica il CCNL Commercio

Per quanto riguarda il settore commercio, le aree di attività interessate dall'applicazione del CCNL in parola sono le seguenti:

  • dettaglio/ingrosso,
  • distribuzione moderna e organizzata,
  • importazione, commercializzazione e assistenza veicoli,
  • ausiliari del commercio e commercio con l'estero.

Ai servizi, invece, sono ricondotte le seguenti aree attività:

  • ICT,
  • servizi alle imprese e alle organizzazioni, servizi di rete e servizi alle persone,
  • ausiliari dei servizi.

CCNL commercio: il contenuto

Il CCNL commercio si compone di cinque sezioni.

La prima è dedicata alle relazioni sindacali, la seconda alla tutela della salute e della dignità della persona, la terza alla composizione delle controversie, la quarta alla disciplina del rapporto di lavoro.

L'ultima sezione chiarisce la decorrenza e la durata del CCNL commercio.

CCNL commercio: le relazioni sindacali

La sezione dedicata alle relazioni sindacali si apre con la disciplina dei diritti di informazione e consultazione, distinti tra livello nazionale, livello territoriale e livello aziendale. La stessa distinzione vale per la successiva disciplina dedicata alla contrattazione, alle procedure per il rinnovo e alle sue materie.

Sempre con riferimento alle relazioni sindacali, il CCNL commercio regolamenta gli strumenti paritetici nazionali, gli enti bilaterali e la figura del delegato aziendale.

Il titolo quinto è invece dedicato ai diritti sindacali, i cui contorni e il cui esercizio nell'ambito del terziario sono specificati in maniera più dettagliata rispetto alle previsioni dettate dallo statuto dei lavoratori.

Salute e dignità della persona nel CCNL commercio

La seconda sezione, come anticipato, si occupa di disciplinare la tutela della salute e della dignità della persona del lavoratore.

Nel farlo, il contratto collettivo promuove il miglioramento delle condizioni ambientali di lavoro nelle aziende che occupano più di quindici dipendenti, l'avvio di adeguate iniziative al fine di contrastare il mobbing e la prevenzione delle molestie a sfondo sessuale sul luogo di lavoro.

CCNL commercio e composizione delle controversie

Con riferimento alla composizione delle controversie, il CCNL commercio istituisce e disciplina la commissione paritetica territoriale di conciliazione, costituita presso l'ente bilaterale territoriale del terziario e dinanzi alla quale deve esperirsi il tentativo obbligatorio di conciliazione in sede sindacale per le controversie relative all'applicazione del contratto collettivo stesso e di altri contratti e accordi comunque riguardanti i rapporti di lavoro nelle aziende comprese nella sua sfera di applicazione.

Viene poi disciplinata la possibilità di deferire le controversie a un collegio arbitrale se il tentativo di conciliazione non riesce o è trascorso invano il termine per il suo espletamento.

CCNL commercio: la disciplina del rapporto di lavoro

Il cuore del CCNL commercio è rappresentato dalle numerose norme che si occupano di disciplinare il rapporto di lavoro e che ne regolamentano tutti i molteplici aspetti che lo caratterizzano.

Le tipologie contrattuali

Innanzitutto, il contratto collettivo si occupa di dettare delle specifiche previsioni per le diverse tipologie contrattuali previste nel nostro ordinamento, regolamentando il contratto di inserimento, l'apprendistato, il contratto a tempo determinato e la somministrazione di lavoro a tempo determinato, il part-time, il lavoro ripartito e il telelavoro.

L'inserimento nel mondo del lavoro di giovani con handicap intellettivo leggero è favorito con l'impegno a stipulare convenzioni e ad avvalersi degli altri strumenti di cui all'articolo 11 della legge numero 68/1999.

Il welfare contrattuale

In materia di welfare contrattuale, il CCNL commercio disciplina:

  • il fondo EST, ovverosia il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del settore terziario, distribuzione e servizi,
  • il FONTE, che è il Fondo di previdenza complementare di categoria,
  • il For.Te., che è il Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua per le imprese del Terziario.

L'instaurazione del rapporto di lavoro nel Commercio

Con riferimento all'instaurazione del rapporto di lavoro, il CCNL disciplina la classificazione del personale all'articolo 100, che è la norma chiave per determinare a quale livello dei sei previsti vanno inquadrati i lavoratori a seconda delle funzioni agli stessi assegnate. Dei quadri il contratto si occupa agli articoli 107 e seguenti.

Sempre in materia di instaurazione del rapporto, sono dettate le norme che regolano il passaggio di qualifica, l'assunzione e il periodo di prova.

CCNL commercio: svolgimento del rapporto di lavoro

Il titolo quinto della sezione dedicata alla disciplina del rapporto di lavoro si occupa del suo svolgimento regolamentandone tutti gli aspetti, come l'orario, le ferie, i congedi, le missioni, le malattie e gli infortuni, la maternità e la paternità, il trattamento economico, le norme disciplinari e così via.

CCNL commercio: la risoluzione del rapporto di lavoro

L'ultima parte della disciplina del rapporto di lavoro è dedicata alla sua risoluzione.

In particolare, per quanto riguarda i licenziamenti il contratto si occupa di regolamentare il recesso ex articolo 2118 del codice civile ed ex articolo 2119 del codice civile, la nullità e il licenziamento simulato, stabilendo poi quali sono i termini di preavviso e come si determina l'indennità sostitutiva del preavviso.

Altre disposizioni sono dedicate al TFR e alle dimissioni.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(12/03/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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