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Inail, tariffe aggiornate e più basse

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Firmato il Decreto Interministeriale che abbassa in media del 32% le tariffe INAIL, con un risparmio di oltre 500 milioni di euro per le imprese
giocattolo sulla sabbia infortunato


di Gabriella Lax - Tariffe Inail più basse. Sono passati quasi 20 anni dall'ultima revisione e finalmente le tariffe Inail sono state aggiornate. Ci pensa un decreto interministeriale appena firmato che diminuisce in media del 32% le tariffe Inail. La revisione delle tariffe dei premi è in vigore dallo scorso primo gennaio come stabilito dalla legge di bilancio 2019.

Leggi Inail: dal 2019 taglio tariffe e prestazioni

  1. Aggiornamento tariffe Inail
  2. La revisione dei premi
  3. Nomenclatore rinnovato
  4. Meno voci tariffarie

Aggiornamento tariffe Inail

«Oggi iniziamo ad abbassare il cuneo fiscale per le imprese - ha chiarito il ministro del Lavoro Luigi di Maio nel comunicato ufficiale - oltre 500 milioni di euro di risparmi per le aziende dalla revisione delle tariffe Inail nel 2019». La riduzione fa seguito al taglio lineare che era stato varato nel 2013 in via provvisoria.

La revisione dei premi

La revisione non abbraccia tutti i premi, ma soltanto la tariffa dipendenti (Tod) delle gestioni industria, artigianato, terziario e altre attività oltre che quella dei premi speciali unitari di artigiani e quella del settore navigazione. Alla fine del percorso lo sconto per le casse aziendali sarà di circa 500 milioni di euro in più rispetto a 1,2 miliardi arrivati grazie alla riduzione lineare con il cosiddetto "cuneo", con una diminuzione strutturale del 32,72% dei tassi medi per le aziende. Per stabilire i tassi medi nazionali (calcolati in base a ciascun tipo di lavorazione) si considerano: i dati relativi all'andamento infortunistico e tecnopatico nel triennio 2013-2015; le retribuzioni soggette a contribuzione di competenza nello stesso periodo. Si arriva dunque ad una diminuzione del 32,72% dei tassi medi per le aziende (dal 26,53 per mille del 2000 al 17,85 per mille), con un calo complessivo dell'onere finanziario per l'assicurazione arriva a 1,7 miliardi di euro, superando quindi di circa 500 milioni annui, a regime, la riduzione lineare finora provvisoriamente applicata (L. 147/2013), calcolata su un plafond di risorse di 1.200 milioni di euro l'anno.

Nomenclatore rinnovato

Un sistema tariffario che ora si adegua ai cambiamenti del mondo del lavoro entrando nelle tariffe le attività legate alle nanotecnologie e i rider. Ad essere aggiornati, informa un comunicato, il nomenclatore, il ricalcolo dei tassi medi e il meccanismo di oscillazione del tasso per andamento infortunistico. Nello specifico, nel nomenclatore vengono considerati tassi differenziati in funzione dello specifico rischio lavorativo. Così il nomenclatore tariffario è stato reso più aderente agli attuali fattori di rischio. Tra le novità l'inserimento di attività che si sono sviluppate negli ultimi anni.

Meno voci tariffarie

Attraverso un processo di razionalizzazione le voci tariffarie sono passate da 739 a meno di 595, con una riduzione dei tassi medi per le imprese di quasi un terzo. I singoli tassi di premio, il cui nuovo valore è stato determinato in relazione alla specifica rischiosità in termini di oneri assicurativi sostenuti per garantire la tutela agli infortunati della relativa lavorazione, non superano mai quelli previsti dalla Tariffa 2000, mentre in alcuni casi risultano inferiori anche di oltre il 50% rispetto a quest'ultima. I nuovi tassi, inoltre, anche per le lavorazioni più rischiose sono stati mantenuti entro il 110 per mille, rispetto al 130 per mille della Tariffa 2000. Infine, viene confermata la riduzione del premio per gli interventi di prevenzione, destinati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza in ambito aziendale.

(01/03/2019 - Gabriella Lax) Foto: pixabay.com
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