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Arriva il Brevetto Unico Europeo

Approvati i decreti attuativi della normativa europea sul brevetto unico europeo, probabilmente a regime da metà 2019. Ecco le principali novità
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di Annamaria Villafrate - Sono stati approvati i decreti attuativi della normativa europea sul brevetto unico europeo. Il 14 febbraio infatti il Consiglio dei Ministri ha finalmente espresso il si definitivo ai decreti che danno attuazione alla Direttiva UE 2436/2015 e al Regolamento n. 2424/2015. A regime con tutta probabilità da metà 2019, il brevetto unico europeo porta con sé importanti cambiamenti.

In attesa della pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale vediamo le novità più importanti:

  1. Brevetto unico europeo da metà 2019
  2. I costi del brevetto unico europeo
  3. Giurisdizione unica
  4. Le novità sui marchi

Brevetto unico europeo da metà 2019

Il 14 febbraio 2019 il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti legislativi che, in attuazione della normativa europea (Direttiva UE n. 2436/2015 e Regolamento Ue n. 2424/2015) armonizzano la disciplina in materia di brevetti e introducono nuove tutele per i marchi d'impresa.

Si presume che il brevetto unico europeo partirà da metà 2019. In questo modo le imprese potranno beneficiare di una tutela unica in tutti i 26 paesi membri dell'Unione.

I costi del brevetto unico europeo

Il primo vantaggio del brevetto unico europeo è senza dubbio di tipo economico. Per il riconoscimento si dovrà infatti pagare una sola volta e non 26 quanti sono i paesi aderenti.

Con una sola domanda, un'unica procedura e sborsando la cifra necessaria una sola volta infatti si ottiene un brevetto valido in tutta Europa. Unico svantaggio: la lingua. La domanda infatti potrà essere presentata solo in inglese, francese e tedesco. Bel problema, se solo si pensa ai costi delle traduzioni.

Giurisdizione unica

Unico il brevetto e unica la giurisdizione in caso di violazioni della normativa, contraffazioni, richieste risarcitorie, revoche, domande riconvenzionali, misure cautelari e sanzioni. Tutto questo grazie al decreto che attua la delega legislativa contenuta nella legge n. 163/2017 in materia di brevetti. Al momento si parla di Parigi, Monaco e Londra, per quanto riguarda le corti che faranno parte del Tribunale unificato europeo. La Brexit tuttavia potrebbe comportare il trasferimento della sua sede a Milano, a cui probabilmente spetterà la competenza in materia di brevetti farmaceutici.

Le novità sui marchi

Dei marchi si occupa il decreto attuativo della direttiva UE n. 2436/2015. I paesi Europei hanno 7 anni per eliminare le attuali differenze disciplinari su diritti e tutele.

La novità più importante è rappresentata dalla possibilità di difendere caratteristiche particolari del prodotti, fino a oggi senza protezione. Forma, colore, confezione, ma anche suono e profumo saranno oggetto di tutela contro possibili imitazioni.

Controlli più severi alle frontiere e tutele maggiori per i marchi. Le merci contraffatte potranno infatti essere sequestrate, anche se in transito. I marchi che hanno una reputazione particolare all'interno di uno stato avranno diritto a una tutela speciale. Infine divieto di registrare marchi configgenti con denominazioni di origine e indicazioni geografiche.

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(01/03/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com

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