Il brevetto europeo

Indice della guida su impresa e società:
PARTE I- L’IMPRESA
- L’impresa
- Imprenditore agricolo e commerciale
- piccolo imprenditore, impresa artigiana e impresa familiare
- Impresa collettiva e impresa pubblica
- esercizio dell’impresa e capacita’ di agire
- Il registro delle imprese
- Le scritture contabili
- gli ausiliari dell’imprenditore
- L’azienda
- collaborazione tra imprese

PARTE II - le società
- Le società di persone e le società di capitali
- Le società di fatto
- La società semplice
- La societa’ in nome collettivo
- La societa’ in accomandita semplice
- La societa’ a responsabilita’ limitata
- La s.r.l. semplificata
- La societa’ per azioni
- La societa’ in accomandita per azioni
- Scioglimento e liquidazione societa’ di capitali
- trasformazione, fusione e scissione di societa’
- Societa’ cooperative e mutue assicuratrici

PARTE III - concorrenza e segni distintivi
- La concorrenza
- Le limitazioni della concorrenza
- La concorrenza sleale
- La concorrenza nell’unione europea
- La legge antitrust e l’autorita’ garante della concorrenza e del mercato
- I segni distintivi dell’impresa
- Il marchio
- La ditta e l’insegna
- La qualificazione del nome a dominio
- Le opere dell’ingegno e il diritto d’autore
- Le invenzioni industriali e il brevetto
- Le invenzioni del prestatore di lavoro
- Il brevetto europeo
- La domanda internazionale di brevetto
- I modelli industriali
- La tutela giurisdizionale dei diritti industriali

Espandi indice della guida "Impresa e Società"
Altre guide legali

Cos'è il brevetto europeo, come si ottiene, la procedura, la durata, il trasferimento e le novità sul Brevetto Unico Europeo dal 2019

  1. Cos’è il brevetto europeo
  2. Brevetto europeo: la convenzione
  3. Come ottenere il brevetto europeo
  4. Concessione o diniego del brevetto
  5. Durata e circolazione del brevetto europeo
  6. Brevetto Unico Europeo 2019

Cos’è il brevetto europeo

Il brevetto europeo è un brevetto (per invenzione industriale o modello di utilità) che si ottiene a seguito di una procedura unificata di deposito, esame e concessione.

Brevetto europeo: la convenzione

Una volta conseguito, esso consente di ottenere un brevetto negli Stati che partecipano alla relativa Convenzione, ovverosia Albania, Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria, oltre che in Bosnia-Erzegovina e in Montenegro. 

[Torna su]

In buona sostanza, il titolare di un brevetto europeo, dopo aver espletato la necessaria procedura di convalida nazionale, diviene titolare dei medesimi diritti che derivano ai titolari di brevetto nazionale nello Stato interessato.

Come ottenere il brevetto europeo

[Torna su]

La domanda di brevetto europeo va presentata in lingua inglese, francese o tedesca presso l’Ufficio Europeo dei brevetti, che ha sede a Monaco di Baviera, a Berlino e a L’Aja, o presso l’Ufficio brevetti nazionale di uno degli Stati aderenti alla Convenzione. 

[Torna su]

La domanda di brevetto europeo originata dall'Italia va depositata presso la Camera di Commercio di Roma, che a sua volta la invierà all'UIBM. 

Le due fasi della procedura

La procedura consta di due fasi: quella del deposito della domanda e quella dell'esame del merito della domanda, che si conclude con la concessione o meno del brevetto. 

Il deposito della domanda

La fase del deposito della domanda ricomprende sia la verifica della sussistenza delle condizioni formali richieste per il deposito che la verifica del carattere della novità. Solo dopo il completamento di tali verifiche la domanda, insieme al rapporto di ricerca delle anteriorità, viene pubblicata.

I requisiti formali

Con specifico riferimento ai requisiti formali richiesti per il deposito di una domanda di brevetto europeo, di particolare importanza è la formulazione della parte introduttiva, che non deve più essere necessariamente preceduta da un titolo, atta a dimostrare che l’invenzione offre un vantaggio rispetto allo stato dell’arte e che la rivendicazione o le rivendicazioni principali soddisfano dei requisiti ben delineati e includono tutte le caratteristiche essenziali. E’ richiesta, poi, la specificazione del campo tecnico cui si riferisce l’invenzione.

La parte introduttiva è seguita dalla descrizione specifica, che contiene uno o più esempi dell’esecuzione dell’invenzione. Vi sono poi le rivendicazioni e il riassunto.

L'esame di merito

Alla fase del deposito segue la fase dell’esame del merito della domanda, al termine della quale il brevetto europeo è concesso o negato. 

In sostanza si va ad analizzare, assodata l’insussistenza delle anteriorità, che vi sia un’attività inventiva e che i risultati di questa siano suscettibili di applicazione industriale.

Concessione o diniego del brevetto

[Torna su]

II diniego di brevetto europeo ha valenza in tutti gli Stati nei quali avrebbe potuto essere convalidato e può essere opposto dinanzi a una Commissione di Appello. 

Anche la concessione può essere impugnata, da qualsiasi soggetto terzo, entro nove mesi e tale impugnazione è valutata da una Divisione dell’Ufficio Brevetti Europeo appositamente costituita.

Brevetto europeo anche in assenza di brevetto nazionale

Il brevetto europeo può essere richiesto anche indipendentemente dalla sussistenza di un brevetto nazionale. In ogni caso, se vi è stato deposito nazionale e il deposito di brevetto europeo viene effettuato entro massimo dodici mesi, le date di deposito sono considerate coincidenti ed è possibile rivendicare la priorità del brevetto europeo. Trascorsi dodici mesi dal deposito nazionale, la possibilità di depositare un brevetto europeo non è di certo preclusa, ma non è più possibile rivendicarne la priorità. 

Durata e circolazione del brevetto europeo

[Torna su]

Il brevetto europeo, così come quello nazionale italiano, ha durata ventennale.

Anche esso può essere liberamente trasferito o divenire oggetto di licenza sia esclusiva che non esclusiva e può anche essere oggetto di diritti di garanzia

Brevetto Unico Europeo 2019

[Torna su]

Il 14 febbraio 2019, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva i decreti che danno attuazione alla direttiva UE 2436/2015 e al regolamento n. 2424/2015 sul brevetto unico europeo. 

I due decreti legislativi armonizzano la disciplina in materia di brevetti e introducono nuove tutele per i marchi d'impresa. 

Con il brevetto unico europeo, operativo probabilmente dalla metà del 2019, le imprese potranno beneficiare di una tutela unica in tutti i paesi membri dell'Unione. 

I costi del brevetto unico europeo

Il primo vantaggio del brevetto unico europeo è di tipo economico. Per il riconoscimento del brevetto unico europeo si dovrà infatti pagare una sola volta e non 26 quanti sono i paesi aderenti, presentando una sola domanda in lingua inglese, francese o tedesco. 

Giurisdizione unica

Unica sarà anche la giurisdizione in caso di violazioni della normativa, contraffazioni, richieste risarcitorie, revoche, domande riconvenzionali, misure cautelari e sanzioni. 

Le corti che faranno parte del tribunale unificato europeo sono state individuate in Parigi, Monaco e Londra, tuttavia, la Brexit potrebbe comportare il trasferimento di tale ultima sede a Milano. 

Leggi anche Il brevetto unico europeo

Condividi
Seguici
Feedback

Newsletter f t in Rss