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Strasburgo: Salvini «Arresto per chi esulta online»

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Dopo l'attentato terroristico di Strasburgo, il vicepremier avverte: «La nostra polizia postale è all'avanguardia e sta setacciando la rete per cercare gli infami che festeggiano la morte di qualcun altro»
Immagine dell'attentato

di Gabriella Lax - Sarebbe un lupo solitario Cherif Chekatt, il 29enne che ieri ha sparato in pieno centro a Strasburgo che ha fatto due vittime, più una terza persona in stato di morte cerebrale. Tra i feriti gravemente un giornalista radiofonico italiano, Antonio Megalizzi, originario di Reggio Calabria e residente a Trento. Secondo le ultime notizie il terrorista, braccato, si troverebbe in una zona di 30 chilometri lungo il confine franco tedesco.

Salvini: «Arresto per chi esulta online»

Davanti all'ennesimo attacco è il vicepremier Matteo Salvini ad esprimersi «In Italia massima attenzione da Nord a Sud, ma grazie a Dio le nostre forze di sicurezza e di intelligence sono fra le migliori al mondo» chiarisce e, soprattutto, spiega «la nostra polizia postale è all'avanguardia e sta setacciando la rete per cercare gli infami che festeggiano la morte di qualcun altro». Il vicepremier invoca, a tal proposito, «l'arresto immediato di chiunque in queste ore sta esultando online» e poi spiega «c'è una situazione di massima attenzione da nord a sud per tutti i radicalizzati, terroristi e gli estremisti di ritorno. Occorre individuare, ricercare, bloccare e arrestare con ogni mezzo: verificare chi entra e chi esce da un Paese. Questo non è un diritto ma un dovere per la difesa del territorio e dei confini». Il nostro Paese specifica Salvini «è a disposizione delle forze francesi per qualunque scambio di informazioni e di intervento. Le cose però hanno il loro nome e permettetemi di dire che è strano leggere i giornali italiani sui quali qualcuno si stupisce se io chiamo 'terroristi islamici' quelli che sono tali. Ridiamo il giusto peso alle parole perché se non si identifica l'avversario, e non dico 'il nemico' ma 'l'avversario', la partita non si vince».

(12/12/2018 - Gabriella Lax) Foto: rainews
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