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Per l'alcol blow non serve l'avvocato

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Per la Cassazione l'alcol blow, una sorta di torcia che serve ad eseguire l'alcoltest, è un accertamento non invasivo per il quale non è necessario l'avvertimento del diritto all'assistenza difensiva
bicchiere con alcool e fumo

di Valeria Zeppilli - L'alcol blow è un apparecchio, di aspetto simile a una torcia, con il quale è possibile eseguire l'alcoltest. Esso permette di misurare il tasso alcolemico attraverso l'analisi del respiro e consente di eseguire controlli su larga scala.

Ma non solo: come di recente precisato dalla Corte di cassazione, per il suo utilizzo non serve il previo avvertimento della facoltà per l'automobilista sottoposto all'accertamento di nominare un difensore di fiducia.

Accertamento non invasivo

Nella sentenza numero 47761/2018 qui sotto allegata, i giudici supremi hanno infatti sottolineato che quello eseguito utilizzando l'alcol blow è un accertamento non invasivo con funzione meramente preliminare a quello poi eseguito mediante etilometro. Di conseguenza, esso resta estraneo alla categoria degli accertamenti urgenti sulle persone di cui all'articolo 354 del codice di procedura penale, per i quali è previsto l'obbligo di dare avviso a chi vi si sottopone di farsi assistere da un difensore di fiducia.

La vicenda

Nel caso di specie, l'automobilista era stato ritenuto, sia in primo che in secondo grado, responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza con l'aggravante dell'ora notturna.

Dinanzi alla Corte di cassazione l'uomo aveva tentato di far valere la nullità/inutilizzabilità del risultato dell'alcoltest al quale era stato sottoposto utilizzando l'alcol blow per mancanza del previo avviso circa il diritto all'assistenza difensiva.

Per i giudici, però, tale doglianza deve ritenersi infondata: visto che l'avviso non è necessario, la sua carenza non è un elemento che permette di salvare l'automobilista dalla condanna.

Corte di cassazione testo sentenza numero 47761/2018
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(24/10/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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