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Assegno divorzio: in media 500 euro al mese

Assegni di divorzio più ricchi al nord e più bassi al sud, ma in generale in calo del 6% rispetto a dieci anni fa
donna chiede soldi mantenimento ma uomo mostra portafogli vuoto

di Valeria Zeppilli - L'assegno di divorzio è, per molti ex coniugi, un vero e proprio peso da sostenere, vissuto come un ingiusto sacrificio. Gli importi, però, sono molto lontani dalle cifre stellari delle quali si sente parlare spesso in televisione o si legge sui giornali di cronaca rosa: l'importo medio dell'assegno si assesta sui 500 euro mensili.

Assegni più bassi al sud

Più precisamente, secondo un'indagine riportata dal Sole24Ore, la media delle somme che gli italiani divorziati devono sborsare per mantenere l'ex coniuge è più bassa al sud che al nord, seppure con qualche eccezione.

Apre la fila la Lombardia con una cifra media pari a 678 euro, seguita dal Lazio con 638 euro; la chiude il Molise con 358 euro, preceduta immediatamente dalla Basilicata con 364 euro. In mezzo troviamo la Valle d'Aosta (521 euro), la provincia autonoma di Trento (513 euro) e le Marche (503). La media complessiva è di 526 euro.

Meno 6% rispetto al 2008

Le cifre sono state ricostruite prendendo come fonte gli importi portati in deduzione dagli italiani nelle dichiarazioni dei redditi del 2017.

Dagli stessi emerge anche un ulteriore significativo dato: rispetto al 2008 gli assegni corrisposti agli ex coniugi sono più bassi di circa il 6%.

Parametri per determinare l'assegno

Dobbiamo a questo punto ricordare che, alla luce della sentenza Grilli del 2017 e delle successive pronunce di legittimità e di merito che ne hanno chiarito la portata, nella determinazione dell'an dell'assegno divorzile non si tiene più conto del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio e che negli ultimi tempi è venuto meno anche il binomio disparità reddituale/assegno divorzile con la conseguenza che se l'ex è economicamente autosufficiente non avrà diritto ad alcun sostegno conseguente alla fine del suo matrimonio.

53% di divorzi con mantenimento

In ogni caso, sulla base dei dati Istat del 2015 e in attesa di vedere che risultati porteranno i più recenti orientamenti giurisprudenziali, i divorzi con assegno di mantenimento sono il 53% dei totali. Secondo l'indagine del quotidiano milanese, dalla quale emerge anche che di questi il 7,3% riguarda solo l'ex coniuge, il 6,9% sia l'ex coniuge che i figli, il 39,1% solo i figli. Nel 93,6% dei casi, poi, l'assegno per il mantenimento a seguito di divorzio è posto a capo del padre/marito.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed � dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche � Diritto del lavoro presso l'Universit� 'G. D'Annunzio' di Chieti � Pescara
(01/08/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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