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Atti giudiziari: registrazione con modello F24

L'Agenzia delle entrate ha previsto che dal prossimo 23 luglio gli atti giudiziari saranno registrati non più con F23 ma con F24
F24 modello visto da vicino

di Valeria Zeppilli – Con il provvedimento del 9 luglio 2018 sotto allegato, l'Agenzia delle entrate ha disposto che la registrazione degli atti dell'autorità giudiziaria emanati a partire dal prossimo 23 luglio dovrà avvenire utilizzando il modello di versamento F24.

Per gli atti emessi prima di tale data, invece, si dovrà continuare a utilizzare il modello F23.

Periodo transitorio

Il cambiamento, in ogni caso, non sarà repentino ma diventerà definitivo solo dopo il decorso di un opportuno periodo di transizione.

L'Agenzia delle entrate, infatti, ha previsto che in ogni caso sino alla fine del 2018 saranno considerati validi tanto i versamenti eseguiti con il modello F23 quanto quelli eseguiti con il modello F24, a prescindere da quale sia la data di emanazione dell'atto giudiziario da registrare.

Atti emessi dall'Agenzia delle entrate

Per quanto riguarda invece i versamenti richiesti a seguito di atti emessi dagli uffici dell'Agenzia delle entrate, gli stessi andranno eseguiti esclusivamente con il tipo di modello di pagamento allegato o indicato nell'atto stesso.

Maggiore efficienza

La novità non è di certo stata decretata per complicare le vite degli operatori del settore, ma per una finalità molto importante: la maggiore efficienza nella gestione del sistema, alla quale fa riferimento esplicitamente lo stesso provvedimento del 9 luglio, ove si legge anche che il modello F24 "rappresenta un ulteriore progresso verso la semplificazione degli adempimenti fiscali dei contribuenti che già utilizzano il modello F24 per il pagamento di numerosi tributi".

Agenzia delle entrate testo provvedimento 9/7/2018
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(13/07/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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