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Non saranno licenziati per ora i maestri non laureati

Il licenziamento degli insegnanti col solo diploma è procrastinato di 120 giorni che partono dalla data di comunicazione del provvedimento giurisdizionale al Miur
alunno che scappa da scuola

di Gabriella Lax – Grazie al decreto Dignità non saranno licenziati subito i maestri senza laurea, in possesso cioè del solo diploma. Aveva suscitato grandi proteste qualche mese fa (leggi: Senza laurea niente cattedre di ruolo) la decisione di estromettere dalla cattedre di ruolo i maestri senza laurea ed utilizzarli solo per le supplenze.

Nonostante le pronunce dei tribunali che si susseguono in modo sfavorevole, i maestri col solo diploma non verranno licenziati, almeno per ora.

Decreto dignità, maestri diplomati non saranno licenziati

Si trova nel decreto Dignità la norma, voluta dal ministro dell'istruzione Marco Bussetti, che consente ai docenti diplomati magistrale, destinatari delle sentenze di estromissione dalle graduatorie ad esaurimento, di rinviarle di 120 giorni.

Dunque giusto il tempo di confermare nel mese di settembre in cattedra gli insegnanti interessati e dare la possibilità al parlamento di trovare intanto una soluzione.

La relazione illustrativa dell'articolo 13 del dl, giustifica l'urgenza dell'intervento nella necessità di assicurare il regolare inizio dell'anno scolastico 2018/2019 e salvaguardare la continuità didattica nell'interesse degli alunni. Testualmente si legge, nel provvedimento che per «l'esecuzione delle decisioni giurisdizionali che comportano la decadenza dei contratti, a tempo determinato o indeterminato, stipulati fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, presso le istituzioni scolastiche statali, con i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002, si applica, anche a fronte dell'elevato numero dei destinatari delle predette decisioni, il termine di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30» ossia 120 giorni che partono dalla data di comunicazione del provvedimento giurisdizionale al ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca.

Maestri diplomati, il parlamento in cerca di una soluzione

Mentre in alcune regioni sono già scattati i licenziamenti, non è chiaro però cosa potrebbe accadere dopo settembre: gli insegnanti col solo diploma magistrale riceveranno ancora ruoli e supplenze permettendo l'avvio dell'anno scolastico, per poi lasciare il lavoro il mese successivo o qualche mese dopo? Certo è che la patata bollente da Bussetti passa al Parlamento che dovrà individuare il percorso di reclutamento per i docenti di infanzia e primaria. La prima scelta da fare è quella di stabilire se dovrà esserci all'ingresso una prova selettiva.

(09/07/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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