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Radiografie con consenso informato digitale

Firma grafometrica per l'acquisizione del consenso informato dei pazienti sottoposti a prestazioni radiologiche. Pubblicate le linee guida dell'Agid
mani che escono da monitor computer per firmare elettronicamente

di Marina Crisafi – Servirà la "firma grafometrica" per il consenso informato da parte dei pazienti che si sottopongono a radiografie, sia nelle strutture sanitarie pubbliche che in quelle private. È una delle novità spiegate nelle linee guida dell'Agid che illustrano il processo per l'acquisizione del consenso informato dematerializzato nel settore sanitario della diagnostica per immagini.

Le linee guida, pubblicate con circolare n. 1/2018 dell'Agenzia per l'Italia Digitale (sotto allegata), sono state realizzate in collaborazione con il Ministero della salute, il Garante per la protezione dei dati personali e la Società italiana di radiologia medica e interventistica (SIRM).

Firma grafometrica, cos'è

In particolare, la soluzione per l'acquisizione del consenso informato è la firma grafometrica ossia una particolare firma elettronica, consistente in una sottoscrizione, prodotta personalmente dal paziente, "di proprio pugno, mediante l'impiego di un apposito hardware di acquisizione, come ad esempio speciali tavolette di acquisizione (tablet grafometrici), o anche su dispositivi tablet di uso generale equipaggiati con opportuni sensori e programmi software".

Consenso informato sicuro con firma grafometrica

I dispositivi per acquisirla sono in grado di rilevare, oltre al tratto grafico, anche una serie di parametri dinamici associati alla firma (come la velocità di tracciamento, l'accelerazione, l'inclinazione, la pressione, ecc.).

In tal modo, la firma acquisita viene associata ad un documento informatico (pdf) che rende visibile il contenuto "allo scopo di impedire l'alterazione del testo per la sua sottoscrizione".

La firma grafometrica, pertanto, spiega l'Agid, da un lato offre "la protezione dell'integrità del documento e la piena digitalizzazione/dematerializzazione al pari d e l l a firma elettronica qualificata, e dall'altro la semplicità e l'intuitività della firma autografa".

Firma grafometrica, obiettivi

In sintesi, la Fea Grafometrica, è risultata la modalità più idonea per la sottoscrizione del consenso informato.

Si consentirà così alle strutture sanitarie, sia pubbliche che private, di dematerializzare il consenso informato, sostituendo i documenti cartacei con "documenti digitali pienamente validi dal punto di vista giuridico in modo tale da incrementare l'efficienza e la riduzione dei costi, salvaguardando i diritti del paziente a essere correttamente informato sull'utilizzo dei propri dati anche nel pieno rispetto delle norme sulla privacy".

Vai alla guida La firma grafometrica

Agid circolare n. 1/2018
(06/05/2018 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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