Sei in: Home » Articoli

Alienazione parentale: come trattarla

Refare (Reconnecting Family Relationships Program) è un nuovo programma di trattamento psicologico dei casi di alienazione parentale
alienazione parentale su foglio

Dott. Marco Pingitore e Dott.ssa Alessia Mirabelli - Da un punto di vista prettamente giuridico, l'Alienazione Parentale potrebbe essere definita come la violazione del diritto del figlio, da parte di uno dei due genitori, "di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo" con l'altro genitore e di "conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale" (art. 337-ter c.c.).

Nella maggior parte dei Tribunali italiani questo genere di casi viene purtroppo ancora trattato in modo poco chiaro, soprattutto per quanto riguarda i provvedimenti da adottare a tutela del minore.

Se gli interventi giudiziali da prevedere appaiono incerti, ciò che, invece, appare praticamente assente è un know-how relativo al post-provvedimento. Spenti i riflettori del contenzioso civile, quale sorte spetta al minore?

Refare program, cos'è

Il REFARE Program è un trattamento sanitario di natura psicologica sviluppato ad hoc per i casi di Alienazione Parentale con l'obiettivo di ricostruire il legame affettivo tra il figlio e il genitore rifiutato. Nasce da un'idea degli scriventi, Marco Pingitore, Psicologo-Psicoterapeuta e Alessia Mirabelli, Psicologa.

Nel nostro Paese si fa troppo spesso uso dei c.d. "incontri protetti" che in realtà non si è mai compreso che tipologia di intervento siano, se sanitario, giudiziario o educativo.

Questo genere di incontri, per come abbiamo imparato a conoscerli nel corso di questi ultimi anni, andrebbero radicalmente ristrutturati, ridefiniti e collocati all'interno di un ambito sanitario, poiché quando si effettua un intervento di recupero di relazioni affettive in cui è coinvolto un minore, non c'è altro intervento se non quello sanitario.

Il REFARE Program si pone l'obiettivo di riordinare questi "incontri protetti", prima di tutto modificandone la definizione ("incontri congiunti") e successivamente inserendoli in un programma di trattamento altamente strutturato e organizzato, prevedendo anche il supporto psicologico individuale sia per il genitore rifiutato che per il figlio.

Almeno nelle fasi iniziali del trattamento, infatti, il genitore dominante non potrà esser coinvolto per via del suo comportamento deviante nei confronti del bambino, così da ridurre il rischio di provocare ulteriori danni alla salute del figlio e di compromettere l'efficacia del trattamento.

Il Programma, perciò, consisterà in un supporto psicologico per il genitore rifiutato in modo da individuare e potenziare le sue risorse interne. Considerare la presenza di possibili suoi timori connessi alla futura gestione del figlio; lavorare sulla ristrutturazione delle sue modalità di comunicazione con il figlio, nonché sulle difficoltà che incontrerà durante gli incontri con lo stesso. Il comportamento del genitore rifiutato, solitamente, è percepito dal figlio come remissivo, rassegnato e deresponsabilizzante, per cui, importante sarà anche un lavoro sulla sua assertività.

Il REFARE Program comprende, inoltre, il supporto psicologico per il figlio coinvolto in una disputa coniugale altamente conflittuale. Sarà dato ampio spazio alla ristrutturazione dei vissuti del bambino, nonché alla ristrutturazione dei significati non solo del rifiuto, ma di tutto l'iter giudiziale a cui è stato, suo malgrado, sottoposto. Il lavoro clinico sul bambino si concentrerà sulla sua angoscia abbandonica, sulla mancanza di ambivalenza che lo ha portato, necessariamente, a pensare in termini assolutistici (tutto buono o tutto cattivo) creando in lui una forte scissione interna, dannosa per il suo benessere psicofisico.

Infine, in parallelo al supporto psicologico per il figlio e per il genitore, per i quali sono previsti due Psicologi diversi del Team, si svolgeranno degli incontri congiunti in modo tale da iniziare a diminuirne la distanza fisica ed emotiva tra figlio e genitore che si ritroveranno dopo molto tempo l'uno accanto all'altro. Compito del team sarà quello di contenere le loro emozioni, facilitandone la comunicazione e le modalità interattive. In questa fase sarà previsto anche l'utilizzazione del gioco.

Affinché l'intervento possa essere efficace, sono stati previsti alcuni prerequisiti per l'avvio del programma.

Innanzitutto, il contenzioso civile dovrà essere concluso e quindi il Tribunale avrà dovuto emettere il provvedimento che dovrà prevedere l'affidamento super esclusivo al genitore rifiutato e l'allontanamento del figlio dal genitore dominante.

Il genitore affidatario non dovrà avere alcuna pendenza penale a suo carico, nonché aver subito condanne penali per reati commessi contro il figlio.

Essendo indirizzato al genitore rifiutato e al figlio, il consenso informato sarà oggetto di scelta libera e consapevole da parte del genitore affidatario che lo presterà anche per il minore coinvolto. Ciò nonostante, il Team incaricato terrà comunque conto della volontà del minore di intraprendere il trattamento o di incontrare il genitore rifiutato, in considerazione anche all'età, alla sua maturità e al grado di rifiuto presente. Laddove ci fosse una completa indisponibilità da parte sua, sarà il Team stesso a prendere in considerazione l'opzione di non avviare il trattamento.

L'esclusione del genitore dominante sarà prevista almeno nella fase iniziale del trattamento psicologico per via del suo forte ascendente nei confronti del minore. Un suo coinvolgimento, anche parziale, potrebbe vanificare l'intervento rendendo ancora più difficile il riavvicinamento del bambino con il genitore rifiutato.

Il REFARE è un trattamento psicologico del tutto privato, per cui non saranno previste sovvenzioni statali di alcun genere per cui il costo sarà interamente a carico del genitore affidatario.

Infine, qualora un membro del Team incaricato di svolgere il trattamento psicologico abbia preso parte al contenzioso civile si proverà preliminarmente alla sostituzione dello stesso per assicurare una totale di assenza di conflitto di interesse. Laddove non ci fosse questa possibilità, il programma REFARE non potrà essere avviato.

Per maggiori informazioni collegarsi a: https://www.marcopingitore.it/refare-program-alienazione-parentale/2203/

(19/04/2018 - VV AA) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Mancato mantenimento figli: reato anche se non c'è stato di bisogno
» Salvini: presto censimento o anagrafe dei Rom
» Assegno di invalidità: l'accertamento dei requisiti per il riconoscimento
» Il Ctu deve essere pagato da tutti
» Arriva il decreto dignità


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss