Bonus baby sitter 2018

L'Inps ha fornito le istruzioni operative per la presentazione delle domande per il bonus baby sitter 2018 che sarà erogato tramite libretto famiglia
bambini che giocano da soli in cucina

di Marina Crisafi - Via libera al bonus baby sitter 2018 che da quest'anno non sarà più erogato con i voucher per il lavoro accessorio ma con il libretto famiglia per il lavoro occasionale. A spiegare le novità è l'Inps con il messaggio n. 1428/2018 (sotto allegato), avente ad oggetto "Contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all'infanzia di cui all'articolo 4, comma 24, lett. b), della legge n. 92/2012" e contenente le istruzioni per la presentazione delle domande nell'anno 2018.

Bonus baby sitter 2018, le novità

La misura, introdotta dalla l. n. 92/2012 (art. 4 comma 24 lett. b) in via sperimentale, per il triennio 2013-2015 dà la possibilità alle madri lavoratrici di "richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale – spiega anzitutto l'Inps - la corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi". Il bonus è stato altresì prorogato per il biennio 2017–2018 sia per le lavoratrici dipendenti, sia per le lavoratrici iscritte alla Gestione separata, sia per le lavoratrici autonome. Nel frattempo, però, con il d.l. n. 25/2017 è stata disposta l'abrogazione dei voucher per prestazioni di lavoro accessorio. Per cui, in conseguenza della disposizione, con il d.l. n. 50/2017, è stato previsto che l'acquisto di servizi di baby-sitting sia erogato tramite la modalità del "Libretto Famiglia" con la nuova denominazione "Contributo per l'acquisto di servizi di baby-sitting" e viene erogato secondo le modalità previste per il "Libretto Famiglia".

I voucher già acquisiti telematicamente entro il 31 dicembre 2017, precisa l'istituto, continueranno ad avere validità fino al 31 dicembre 2018.

Bonus baby sitter 2018: chi può richiederlo

Possono accedere alla misura le mamme:

- lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;


- lavoratrici iscritte alla Gestione separata (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate), che si trovino, al momento della presentazione della domanda, ancora all'interno degli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di indennità di maternità e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale;

- lavoratrici autonome o imprenditrici (coltivatrici dirette, mezzadre e colone; artigiane ed esercenti attività commerciali; imprenditrici agricole a titolo principale e pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, che abbiano concluso il teorico periodo di fruizione dell'indennità di maternità e per le quali non sia decorso 1 anno dalla nascita o dall'ingresso in famiglia (nei casi di adozione e affidamento) del minore e che non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Si può accedere al beneficio, ricorda l'Inps, anche per più figli, presentando una domanda per ciascuno, purché in possesso dei requisiti sopraindicati.

Bonus baby sitter: importo e durata

Il bonus baby sitter consiste, alternativamente, in un contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, ovvero in un contributo per l'acquisto di servizi di baby-sitting erogato secondo le modalità del "Libretto Famiglia".

L'importo del contributo è pari a 600 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici autonome), in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia allo stesso da parte della lavoratrice.

Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.

Bonus baby sitter con libretto famiglia

Fermo restando che il contributo per l'asilo nido (pubblico o privato) continuerà ad essere erogato tramite pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, quello concesso invece per il pagamento di baby-sitter verrà corrisposto mediante il "Libretto Famiglia".

Per cui, le madri, dopo la preventiva registrazione in procedura "Prestazioni Occasionali", dovranno procedere all'acquisizione telematica del contributo entro e non oltre 120 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda ricevuta tramite i seguenti canali telematici: pec (all'indirizzo indicato in domanda) o pubblicazione del provvedimento nella stessa procedura telematica alla quale si è acceduto per la presentazione della domanda.

Il superamento del termine vale come rinuncia al beneficio.


Pertanto, spiega l'Inps, al fine di usufruire dei bonus per il 2018, le mamme beneficiarie e i lavoratori/lavoratrici incaricati dell'attività di baby-sitting, utilizzando l'apposita piattaforma telematica predisposta dall'Istituto, devono registrarsi preventivamente al seguente servizio: www.inps.it/Prestazioni Occasionali. Successivamente, al momento dell'inserimento della prestazione bisognerà selezionare l'apposita voce del menù a tendina "acquisto di servizi di baby-sitting".

Sia le mamme che le baby-sitter incaricate potranno accedere alla procedura usando le proprie credenziali personali (Pin Inps, Spid o Cns), oppure avvalendosi dei servizi di Contact Center o tramite intermediari o enti di patronato.

Bonus baby sitter, come fare domanda

La domanda va presentata all'istituto esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

- Web, servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale Inps;

- Enti di patronato, avvalendosi dei servizi telematici offerti dagli stessi;


- Contact Center (numero 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile).

Le domande pervenute mediante canali telematici di trasmissione diversi da quelli sopraindicati non saranno prese in considerazione.

Termini per la presentazione delle domande

La presentazione delle domande sarà consentita fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino a esaurimento dello stanziamento disposto dalla legge di bilancio 2017 e pari a 40 milioni di euro per le lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione separata e a 10 milioni di euro per le lavoratrici autonome.

Una volta presentata la domanda, direttamente sul sito dell'istituto sarà possibile consultare il provvedimento di accoglimento o rigetto, mediante accesso personale della lavoratrice madre alla procedura di presentazione della domanda.

Inps messaggio n. 1428/2018
(05/04/2018 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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