Sei in: Home » Articoli

Post Facebook o pagina web come prova? Basta copia conforme dal notaio

È la soluzione proposta da Federnotai per dare certezza giuridica ad un contenuto digitale che abbia efficacia probatoria in giudizio
lente di ingrandimento su sfondo marrone

di Marina Crisafi - Come dare certezza giuridica al contenuto di una pagina web, a un post su Facebook o una chat su WhatsApp? Facendo una copia conforme presso un notaio. È questa la soluzione proposta da Federnotai, con una nota odierna, per far sì che nell'era della dematerializzazione, i contenuti digitali, pubblicati su social network, whatsapp, inviati via mail, possano essere acquisiti con piena efficacia probatoria nei giudizi presso le corti italiane.

Facebook, WhatsApp o mail: copia conforme dal notaio

La stessa Cassazione, con la sentenza n. 2912/2004, ricordano i notai, "ha chiarito che ai fini probatori non basta produrre la semplice stampa della pagina web ma è necessario depositarne copia autenticata da soggetti abilitati". Per cui la soluzione, propongono, è la cosiddetta copia conforme: "il notaio ha il compito di autenticare la riproduzione stampata di una pagina virtuale oppure può autenticare un file comprensivo di foto e contenuti multimediali". L'obiettivo è quello infatti di "fissare in un certo istante un post – bloccandolo – nel tempo e accertare che effettivamente in un dato istante, un certo contenuto sia stato messo in rete", aggiunge la federazione.

Analogo il principio, per le immagini, "su supporto informatico, di documenti formati in origine su supporto analogico", come per esempio la scansione di una foto inviata via mail. In tal caso però, precisano i notai, "il valore probatorio è inferiore essendo possibile effettuarne semplicemente una copia conforme di documento esibito, ma pur sempre attestata da un notaio o da un pubblico ufficiale autorizzato".

Copia conforme pagine internet e post sui social per impedire modifiche

Non solo. "La copia conforme notarile di pagine Internet e post sui social consente di fissarne il contenuto nel tempo, senza possibilità di modifiche successive ai fini della produzione in giudizio" commenta il componente della giunta di Federnotai Luca Donegana ad Adnkronos. Per valere quale prova piena e non solo come indizio, "è importante che la copia di un sito internet che contiene filmati sia redatta dal notai in formato digitale" aggiunge Donegana.

Meno valore, invece, per l'efficacia probatoria delle chat su WhatsApp, "che hanno minor valore nei dibattimenti civili – conclude – essendo possibile effettuarne solo una copia di documento esibito".

(21/03/2018 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Auto: multe da 712 euro per chi circola con targa estera
» Asili e case di riposo: in arrivo le telecamere
» Bruciare rami e sterpaglie è reato?
» Arriva il certificato di successione
» Inps: le somme pagate in più non vanno restituite

Newsletter f g+ t in Rss