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Elezioni 4 marzo: come si vota

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Breve guida pratica al voto, in vista dell'imminente chiamata alle urne degli italiani, con fac-simile di schede elettorali
fac simile di una scheda elettorale

di Valeria Zeppilli - In vista dell'arrivo ormai imminente del giorno fissato per le elezioni, cerchiamo di aiutare gli italiani a districarsi tra le urne ripercorrendo le principali novità operative previste per il voto dal rosatellum.

Quando si vota

Partiamo dal quando: le elezioni si terranno in un'unica giornata, ovverosia il 4 marzo 2018.

Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23.

Chi può votare

Sono chiamati a votare tutti i cittadini italiani che abbiano raggiunto dei precisi limiti di età.
In particolare, per la Camera possono esprimere la loro preferenza tutti i cittadini maggiorenni, mentre per votare al Senato è necessario aver compiuto i 25 anni di età.

Le schede

Le schede destinate al voto sono quindi due, ma solo i cittadini almeno venticinquenni le riceveranno entrambe.

Lo schema previsto per le schede è identico, ma cambia il colore: per la Camera dei deputati è previsto il rosa e per il Senato il giallo.

- Scarica Fac-simile scheda Camera in pdf

- Scarica Fac-simile scheda Senato in pdf

Sistema misto

Come accennato, le elezioni del 2018 sono le prime che fanno applicazione del Rosatellum-bis. Il sistema previsto dalla nuova legge elettorale prevede un sistema misto proporzionale e maggioritario, in cui un terzo dei candidati è eletto in collegi uninominali e i restanti due terzi con il sistema proporzionale tramite listini bloccati.

Il voto

In entrambe le schede, quindi, si troveranno i nomi dei candidati all'uninominale con sotto i simboli dei partiti che li sostengono, affiancati dalle liste (bloccate e rese note a titolo meramente informativo) dei candidati prescelti dai partiti stessi per il proporzionale.

Si potrà quindi votare o solo il partito preferito (nel qual caso il voto si estende anche al candidato all'uninominale da questo sostenuto) o sia il candidato all'uninominale sia il partito preferito. Con riferimento a questa seconda ipotesi, però, va fatta un'importante precisazione: non è consentito il voto disgiunto. Ciò vuol dire che non si potrà votare un partito e poi il candidato all'uninominale sostenuto da un partito diverso.

Italiani all'estero

Per gli italiani all'estero la procedura di voto è differente, ma è esaustivamente spiegata dal Ministero degli esteri sul proprio canale YouTube (clicca qui). A coloro che risiedono fuori dai confini italiani, le schede elettorali sono consegnate in questi giorni e dovranno essere restituite entro le 16 (ora locale) del 1° marzo all'ufficio consolare di riferimento.


Per approfondimenti leggi: "Elezioni 4 marzo: guida pratica al voto"

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(25/02/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: www.interno.gov.it
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