Fisco: figli a carico e bonus verde, i chiarimenti dell'Agenzia

I chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate nel corso del Telefisco 2018 sulle detrazioni per figli a carico, bonus verde e assegni familiari
Donna confusa con mano sulla testa

di Gabriella Lax - Detrazioni per i figli a carico, assegni familiari, bonus verde, valore delle perizie nelle procedure fallimentari. Su questi temi è intervenuta l'Agenzia della entrare per dare chiarimenti, nel corso del convegno "Telefisco 2018", organizzato dall'Esperto Risponde del Sole 24 ore.

Le detrazioni fiscali per i figli a carico

Per le detrazioni fiscali riguardanti i figli a carico, la manovra ha apportato delle aggiunte all'articolo 12, comma 2, del Tuir, prevedendo che, a partire dal 1° gennaio 2019 per i figli di età non superiore a 24 anni è elevato a 4mila euro il reddito complessivo Irpef annuo al lordo degli oneri deducibili, per essere considerati fiscalmente a carico.

Si tratta di un requisito anagrafico che deve permanere «per l'intero anno in cui il figlio raggiunge il limite di età, a prescindere dal giorno e dal mese in cui ciò accade» dunque, a prescindere dalla data del compimento degli anni.

Su capitolo assegni alimentari, l'Agenzia ha chiarito che gli ulteriori requisiti della convivenza e della percezione necessari per avere gli assegni che non risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria, continuano ad essere richiesti solo per gli altri familiari indicati dall'articolo 433 del codice civile e non interessano l'agevolazione sul nuovo limite di reddito introdotto per i figli che non superano i 24 anni di età. Il resto dei familiari ed i figli over 24 mantengono le condizioni stabilite dal Tuir, con il limite complessivo di reddito di 2.840,51 euro.

Telefisco 2018, bonus verde

A proposito del bonus verde, ricordiamo riguarda privati e condomini che sostengono spese per sistemazione del verde: con beneficio dello sconto Irpef del 36%, da detrarre dalla dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare.

Il quesito all'Agenzia riguardava il fatto che il bonus potesse essere fruito, nell'anno 2018, anche nel caso di un condominio in cui vengono eseguiti interventi agevolati sulle parti comuni e sulle proprietà esclusive. A tal proposito, le Entrate spiegano che «il diritto alla detrazione spetta su due distinti limiti di spesa agevolabile, di 5mila euro ciascuno», così la detrazione raddoppia in caso di interventi di sistemazione del giardino privato di un singolo contribuente e di quello condominiale. Restano esclusi dal bonus i lavori effettuati in economia e le manutenzioni annuali.

Valore delle perizie nei fallimenti

Riguardo poi al valore della perizia nei fallimenti, si è chiesto all'Agenzia delle Entrate, se nell'ambito di una procedura fallimentare, si considera «corretto il prezzo dichiarato in atto posto a base dell'ultima asta andata deserta, visto che tale prezzo è già superiore al valore venale di mercato, dal momento che nessun operatore ha reputato conveniente l'acquisto».

Da qui la risposta, secondo la quale «gli Uffici non possono accertare il maggior valore sulla perizia originariamente redatta per la fissazione del prezzo a base dell'asta del primo incanto, soprattutto nel caso in cui il valore stimato dal perito non fosse ritenuto adeguato dal mercato, considerato che nessun operatore aveva effettuato offerte».

Risposta importante ai fini dell'imposta di registro, nelle procedure fallimentari: nel caso in cui più incanti siano andati deserti, la vendita immobile «a trattativa privata successiva non si può prendere come riferimento la perizia iniziale e gli uffici finanziari non dovranno basare acriticamente l'accertamento di valore sul prezzo periziato posto a base d'asta, poichè quest'ultimo dimostrato inadeguato e fuori mercato». Nel caso opposto invece gli uffici dovranno considerare circostanze ed elementi che hanno influenzato il prezzo di cessione e hanno motivato lo scostamento rispetto al valore riportato nella perizia.

(07/02/2018 - Gabriella Lax)
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