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Cassazione: la tv non è un diritto costituzionale

La mancata consegna dell'apparecchio non lede in maniera rilevante i diritti allo svago, all'informazione ed alla cultura tutelati dalla Carta costituzionale
uomo con televisore in testa

di Valeria Zeppilli – La mancata consegna di un televisore da parte del negozio che vende elettrodomestici è un comportamento idoneo ad arrecare un pregiudizio al compratore, ma non può essere considerato tale da cagionare una lesione di un diritto costituzionalmente tutelato.

La questione è stata recentemente affrontata dalla Corte di cassazione con la sentenza numero 27537/2017 depositata il 21 novembre (qui sotto allegata), che ha chiuso la vicenda giudiziaria in essere tra un uomo e una società proprietaria di una catena di negozi di elettrodomestici sorta a seguito della mancata consegna di un televisore acquistato dal primo presso uno dei punti vendita della seconda.

Tv nessuna rilevanza costituzionale

Sia il giudice di pace che il tribunale avevano ordinato alla società venditrice di provvedere alla consegna del televisore al compratore, rigettando, tuttavia, le richieste di quest'ultimo di essere risarcito dei danni conseguenti al mancato godimento dell'apparecchio.

Ma l'uomo non ci sta e ha portato la diatriba all'attenzione della Corte di cassazione, asserendo che il giudice del merito avrebbe violato l'articolo 2059 del codice civile nel reputare insussistenti i danni di natura non patrimoniale. Per il ricorrente, infatti, deve ritenersi che il godimento di un televisore in un'abitazione abbia rilevanza di rango costituzionale, essendo "espressione del diritto allo svago, all'informazione ed alla cultura tutelati dagli art. 9, 21 e 24 della Carta costituzionale".

Per la Cassazione, però, l'orientamento assunto dal Tribunale va condiviso e le doglianze del consumatore non possono essere accolte.

La sentenza impugnata, infatti, ha ritenuto che il danno per il mancato godimento del televisore fosse stato genericamente dedotto e che, comunque, non può dirsi che il pregiudizio abbia inciso su diritti di rango costituzionale in misura apprezzabile. In assenza, in sede di merito, di qualsiasi precisazione circa gli effetti pregiudizievoli patiti per la mancata consegna del televisore e di qualsivoglia specificazione di elementi "idonei ad asseverare, anche in via presuntiva, una incidenza in termini significativamente dannosa su situazioni giuridiche di rilievo costituzionale" il ricorso dell'uomo sul punto non può che essere respinto.

Corte di cassazione testo sentenza numero 27537/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(22/11/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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