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Cittadinanza italiana: niente diniego senza una valutazione globale

Per il Tar Lazio, l'amministrazione deve valutare la reale pericolosità del richiedente
clandestino straniero extracomunitario immigrato

Avv. Cristina Bassignana - In materia di concessione della cittadinanza italiana, il TAR del Lazio, con sentenza n. 4109/2017 (sotto allegata) ha accolto il ricorso del cittadino straniero ed annullato l'atto di diniego della cittadinanza italiana, salvo gli ulteriori provvedimenti che assumerà l'amministrazione.

Il caso

Nel 2010 un cittadino straniero di nazionalità indiana presentò un'istanza al fine di acquisire la cittadinanza italiana ma il procedimento si concluse con un provvedimento negativo in quanto a carico del richiedente risultavano condanne per reati contravvenzionali inerenti la guida in stato di ebbrezza.

L'Amministrazione motivò sinteticamente il provvedimento di diniego sostenendone la legittimità in presenza di condanna per guida in stato di ebbrezza e ciò nonostante tale reato fosse stato depenalizzato.

Cittadinanza italiana: va valutata anche la personalità dello straniero

Il cittadino straniero ricorse al TAR che con sentenza n. 4109/17 dispose: "in tema di concessione della cittadinanza italiana allo straniero condannato in sede penale per guida in stato di ebbrezza, la valutazione discrezionale dell'amministrazione non può prescindere da un giudizio globale sulla personalità dello straniero, sulla gravità della vicenda penale e sull'effettiva pericolosità del richiedente".

L'amministrazione invece non ha tenuto in considerazione tutti questi elementi essendosi limitata al dato fattuale del decreto penale di condanna.

Tar Lazio, sentenza n. 4109/2017
(01/10/2017 - Cristina Bassignana)

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