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La Digos

Funzioni del corpo: profili normativi e giurisprudenziali
insegna di commissariato della polizia italiana

Avv. Daniele Paolanti - Tra i singoli uffici che compongono la Polizia di Stato italiana ve n'è uno, denominato con la sigla DIGOS, acronimo di Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, la quale è dotata di competenze specifiche ed opera presso ogni Questura presente sul territorio nazionale. A livello centrale, come noto, gli uffici della DIGOS sono incardinati presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno.

Funzioni della DIGOS

L'espressione meglio atta a designare le competenze proprie di questi uffici è "Polizia di prevenzione", dal momento che la stessa è preposta alla conservazione dell'ordine democratico svolgendo attività di contrasto al terrorismo nazionale (ed internazionale). Tra le attività più note si annovera quella di contrasto al fenomeno della violenza negli stadi nonché l'adozione di misure di contrasto (precedute dall'espletamento delle dovute indagini) verso gruppi atti a sovvertire l'ordine specie con il ricorso alla violenza (si pensi ad esempio all'ipotesi di gruppi estremisti che abbiano di mira il sovvertimento sociale). Talvolta il contrasto al terrorismo è svolto finanche laddove lo stesso assuma connotati informatici o telematici.

Struttura del corpo

La Digos è composta, a seconda delle dimensioni della Questura cui appartiene, da una o più sezioni informative nonché da una o più unità antiterrorismo. A seguito del varo della direttiva del Ministero dell'Interno del 12 febbraio 2001 è stata introdotta nel nostro sistema finanche la Squadra tifoserie la quale è normalmente preposta al controllo del tifo sportivo attraverso personale dedicato a ciascuna squadra di calcio presente nel territorio di competenza. Per quanto riguarda invece la sezione preposta al contrasto del terrorismo essa, come cennato nel paragrafo precedente, assolve la funzione di controllo e contrasto a fenomeni di terrorismo sia nazionale che sovranazionale anche laddove lo stesso sia promosso con mezzi informatici o telematici, svolgendo attività di contrasto nei confronti di quei gruppi che mirano al sovvertimento dell'ordine democratico. Inoltre le Sezioni informative si premurano di svolgere la loro attività negli ambiti delle pubbliche manifestazioni sportive e di piazza al fine di garantirne il regolare svolgimento.

Profili normativi

Di particolare interesse è il DPR 22 marzo 2001, n. 208, recante il "Regolamento per il riordino della struttura organizzativa delle articolazioni centrali e periferiche dell'Amministrazione della pubblica sicurezza, a norma dell'articolo 6 della legge 31 marzo 2000, n. 78". Infatti ai sensi dell'art. 3, n. 2 del cennato decreto si legge che le Questure sono articolate in "a) ufficio di gabinetto del questore, anche per l'assolvimento dei compiti di prevenzione generale e di soccorso pubblico e delle funzioni inerenti alla tutela dell'ordine pubblico, nel cui ambito operano l'ufficio provinciale per la gestione automatizzata delle informazioni di polizia e la sala operativa; b) divisione anticrimine, nel cui ambito operano la Squadra Mobile, la DIGOS, l'ufficio criminalità, per il monitoraggio e l'analisi dei fenomeni criminosi e per i compiti inerenti alle misure di prevenzione, il gabinetto provinciale di polizia scientifica; c) divisione polizia amministrativa, sociale e dell'immigrazione, nel cui ambito operano l'ufficio polizia amministrativa e sociale e l'ufficio polizia dell'immigrazione e degli stranieri; d) uffici per le esigenze di amministrazione e gestione del personale, dei mezzi, delle risorse logistiche, per quelle amministrativo-contabili, e per quelle di sanità e sicurezza dei lavoratori".

La giurisprudenza

Di particolare rilievo è un precedente giurisprudenziale teso ad ammettere che "Nel caso di domanda di accesso al rapporto informativo della Digos inerente la contestazione di un illecito amministrativo per cd. "blocco stradale", occorre tenere nella dovuta considerazione i motivi che conducono ad un diniego di accesso, stanti le esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, come contemplate dall'art. 3, comma 1 lett. a), del d.m. Interno 415/1994. Ne consegue che non possono essere ritenute divulgabili e/o accessibili le considerazioni, le valutazioni, i riferimenti ed ogni altra notazione effettuate dal personale redigente all'interno della citata informativa, laddove concernono strettamente i temi dell'ordine e della sicurezza pubblica. Tuttavia, in parziale deroga a quanto innanzi, ed al fine di garantire il diritto di "cura e difesa degli interessi giuridici" degli istanti come contemplato dall'art. 24, comma 7, l. 241/1990, le legittime esigenza di tutela dell'ordine e sicurezza pubblica manifestate dall'amministrazione possono comunque essere adeguatamente preservate ricorrendo ad accorgimenti divulgativi tali da escludere o "mascherare" ogni indicazione contenuta nell'informativa, diversa dalla mera identificazione dei ricorrenti, che involga valutazioni, giudizi, riferimenti e considerazioni funzionali alla tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica" (T.A.R. Catania, (Sicilia), sez. IV, 10/10/2013, n. 2418).

Daniele PaolantiDaniele Paolanti - profilo e articoli
E-mail: daniele.paolanti@gmail.com Tel: 340.2900464
Vincitore del concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca svolge attività di assistenza alla didattica.
(25/09/2017 - Avv.Daniele Paolanti) Foto: 123rf.com
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