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Vaccini: il Senato approva, presto legge

Approvata stamane a palazzo Madama la conversione in legge del decreto vaccini che ora va alla Camera per il sì definitivo. Le novità e il testo
bambina che sta per essere vaccinata

di Marina Crisafi - Un lungo dibattito, senza il ricorso alla fiducia, polemiche fino alla fine hanno accompagnato il sì del Senato di stamane al decreto vaccini. Un sì trasversale arrivato con 171 sì, 63 no e 19 astenuti, che avvicina sempre più la reintroduzione dell'obbligo dei vaccini nel nostro paese. Ora manca infatti il passaggio alla Camera, che dovrebbe essere "scontato" visti i tempi stretti per la conversione del decreto.

Qui sul sito del Senato il testo del decreto vaccini approvato

Lorenzin, bisogna tornare a vaccinarsi

Con l'approvazione torna l'obbligo dei vaccini e si dà una "risposta ad un buco di immunizzazione di massa che abbiamo nel nostro Paese, mettiamo in sicurezza la collettività rispetto a malattie infettive molto gravi e di cui purtroppo si è sottostimato il rischio in questi anni" ha dichiarato il ministro della salute Beatrice Lorenzin a margine dell'ok al provvedimento a palazzo Madama.

"Il messaggio chiaro agli italiani è che bisogna tornare a vaccinarsi per mettere in sicurezza la collettività e i nostri bambini. E' anche una risposta a un'epidemia in atto, quella del morbillo, che in questo momento purtroppo conta 3672 casi e tre decessi" ha proseguito il ministro.

Ora dunque si attende "un grande sforzo con il mondo della scuola, gli operatori sanitari, i pediatri, i medici di medicina generale per informare le famiglie e i genitori per colmare il gap di immunizzazione che ci ha costretto a fare questo decreto e a tornare all'obbligatorietà. Sono molto fiduciosa e lo dico alle famiglie: è un provvedimento a tutela dei bambini italiani, tutti, anche di quelli che non possono essere vaccinati" ha concluso la titolare della Sanità.

Plauso anche dal premier Gentiloni, per il quale si tratta di "un passo avanti per la tutela della salute degli italiani".


Ecco le novità principali del testo:


Vaccini: 10 obbligatori e gratuiti

Il decreto istituisce l'obbligo su 10 vaccini (in luogo dei 12 iniziali) nonché l'"offerta attiva e gratuita" per altri 4, in base al calendario di nascita in vigore per bambini e ragazzi tra zero e sedici anni.

La lista degli obbligatori riguarda i seguenti: anti poliomielitica, anti difterica, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse, anti Haemophilus influenzae tipo b, anti morbillo, anti rosolia, anti-parotite, anti varicella.

I quattro raccomandati ma non obbligatori sono invece: anti meningococco B e C, anti pneumococco e anti rotavirus.

Per gli obbligatori, inoltre, sarà possibile ricorrere anche a formulazioni monocomponenti o combinate cui potranno ricorrere coloro che sono già immunizzati per alcune malattie.

Fino a 6 anni chi non è vaccinato non entra a scuola

L'adesione alla profilassi fino ai 6 anni diventa conditio sine qua non per poter iscriversi ad asili nidi e scuole materne. Per i ragazzi dai sei ai 16 anni, invece, la scuola dell'obbligo sarà garantita ma la mancata copertura sarà sanzionata.

Genitori che non vaccinano: multe fino a 500 euro

Le famiglie inadempienti che non vaccinano i propri figli saranno sanzionate con multe da 100 a 500 euro (in luogo di quelle fino a 7.500 euro inizialmente previste), in base al numero di profilassi che non sono state effettuate.

In ogni caso, andranno prima contattate dall'Asl locale in vista di un'adesione consapevole.

È sparito invece dal testo il riferimento al rischio di perdita della potestà genitoriale, fortemente contrastato su più fronti.

Più snelle le procedure tra scuola e Asl

Il nuovo testo snellisce anche le procedure di trasmissione dei dati tra l'Asl e le scuole. A partire dall'anno scolastico 2019/2020, saranno queste ultime a trasmettere alle Asl territoriali l'elenco degli iscritti, entro il 10 marzo, e le aziende sanitarie dovranno restituire le liste indicando chi non è in regola e chi è esonerato dall'obbligo entro il 10 giugno.

Una volta ricevute le liste, i dirigenti scolastici avranno 10 giorni di tempo, per chiedere ai genitori "inadempienti" di depositare la documentazione comprovante la vaccinazione ovvero il differimento o la prenotazione presso l'Asl.

Vaccini prenotati in farmacia

Per facilitare gli adempimenti relativi al prossimo anno scolastico 2017/2018, la prenotazione dei vaccini potrà avvenire, gratis, anche presso le farmacie, attraverso il Cup.

Vaccinazioni: si potranno autocertificare

Per l'anno scolastico che inizia a settembre, è prevista una fase transitoria, con la possibilità di presentare la documentazione sull'avvenuta vaccinazione ovvero sull'eventuale esonero entro il 10 settembre (per nidi e materne) ed entro il 31 ottobre per la scuola dell'obbligo.

Sarà valida, in ogni caso, l'autocertificazione e coloro che vi ricorreranno avranno tempo per presentare materialmente i documenti entro il 10 marzo 2018.

Al via l'Anagrafe Nazionale Vaccini

Il provvedimento istituisce presso il ministero della Salute l'Anagrafe nazionale vaccini. Il suo compito sarà quello di registrare i soggetti vaccinati e quelli da vaccinare, oltre ad indicare le dosi e i tempi di somministrazione e gli eventuali effetti indesiderati.

Risorse per i danni da vaccino

La nuova legge destinerà maggiori risorse per le "procedure di ristoro dei soggetti danneggiati da trasfusione o da vaccinazioni obbligatorie". 1,4 i milioni di euro previsti (di cui quasi 360mila per il 2017 e poco più di 1 milione per il 2018).

(20/07/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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