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Avvocati e professionisti: deducibile al 100% la polizza per i clienti che non pagano

Con il Jobs Act autonomi le spese sostenute per tutelarsi contro le morosità peseranno di meno sulle tasche degli avvocati
avvocati protetti da ombrelli con cartella assicurazione tra le mani

di Valeria Zeppilli – In tempo di crisi, gli avvocati e i professionisti devono fare i conti con un problema purtroppo molto diffuso: quello dei clienti che, dopo aver ricevuto le prestazioni professionali richieste, si dileguano e non pagano.

Il mondo assicurativo, però, mette a disposizione degli ombrelli che permettono di limitare le conseguenze di tali morosità e aiutano i legali (e non solo) a non lavorare gratis.

Polizza deducibile al 100%

Con il recente Jobs Act autonomi, il legislatore ha dimostrato di essere particolarmente sensibile al problema e di capirne la effettiva e preoccupante portata, tanto da introdurre nel nostro ordinamento un importante beneficio: la deducibilità integrale delle spese sostenute per le assicurazioni contro i clienti morosi.

In realtà si tratta di spese che la prassi aveva già ricondotto tra quelle deducibili al 100% in ragione della loro stretta inerenza all'attività del professionista, ma che ora sono reputate tali in maniera "ufficiale" e, quindi, incontestabile.

Le altre novità del Jobs Act autonomi

Il Jobs Act autonomi, peraltro, contiene tantissime altre novità significative per gli avvocati sul fronte delle tasse, prevedendo la deducibilità integrale anche per le spese per la formazione, sino a 10mila euro annui. Le spese per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'auto-imprenditorialità, a determinate condizioni, potranno invece essere detratte sino a 5mila euro annui.

Il recente provvedimento dice anche addio alle clausole che danno la possibilità al cliente di saldare entro 60 giorni dalla consegna della fattura e apre le porte al riconoscimento dei diritti di utilizzazione economica di invenzioni o apporti originali e alla possibilità per i professionisti di aggregarsi in reti, consorzi o forme associate al fine di accedere ai bandi di gara.

Si segnalano, infine, la delega al Governo di individuare gli atti pubblici che potranno essere devoluti alle professioni ordinistiche oltre che quelle per la semplificazione della gestione della salute e della sicurezza negli studi professionali simili ad abitazioni e per l'apertura alle prestazioni sociali erogate dalle Casse di previdenza, con particolare attenzione ai malati oncologici gravi.

In ogni caso, per approfondimenti, leggi:

"Avvocati e professionisti: il Ddl autonomi è legge"

"Ddl autonomi al voto al Senato. In arrivo la legge"

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(27/06/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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