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Da oggi in vigore il Jobs Act autonomi

Ecco in breve le principali novità e il testo della legge
lavoro team

di Valeria Zeppilli – La legge numero 81/2017, cd. Jobs Act Autonomi, entra in vigore oggi 14 giugno 2017, a seguito dell'avvenuta pubblicazione del testo nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica (sotto allegato).

Ripercorriamo brevemente le novità che il provvedimento porta con sé, ricordando che i nuclei essenziali sono due, corrispondenti ai due capi della legge: uno dedicato ai lavoratori autonomi e l'altro al lavoro agile.

Modifiche unilaterali, recesso, termini di pagamento e forma

Innanzitutto vengono dichiarate abusive e inefficaci tutte le clausole con le quali il committente si riserva la facoltà di apportare modifiche unilaterali al contratto concluso con il lavoratore autonomo o di recedere senza un congruo preavviso se la prestazione è continuativa e le clausole con le quali le parti prevedono dei termini di pagamento della prestazione superiori a sessanta giorni.

Anche il rifiuto del committente di ricorrere alla forma scritta per la stipula del contratto viene dichiarato inefficace.

Congedo parentale

Il Jobs Act autonomi riconosce poi il diritto dei lavoratori iscritti alla gestione separata Inps a godere di un trattamento economico per congedo parentale a decorrere dal 1° gennaio 2017.

La durata massima della prestazione è di sei mesi, entro i primi tre anni di vita del bambino.

Gravidanza, malattia e infortunio

Da ora in poi, inoltre, la gravidanza, la malattia e l'infortunio del lavoratore autonomo che presta attività in via continuativa per il committente non determineranno l'estinzione del rapporto di lavoro, ma la sua sospensione per massimo centocinquanta giorni nell'anno solare, purché non venga meno l'interesse del committente.

In caso di maternità, peraltro, le lavoratrici autonome potranno essere sostituite da lavoratori autonomi di loro fiducia in possesso dei requisiti professionali necessari o di fiducia dei soci.

Infine, si prevede la sospensione dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi per massimo due anni in caso di malattia o infortunio tali da impedire per oltre sessanta giorni lo svolgimento di attività lavorativa.

Formazione e aggiornamento

Il nuovo provvedimento prevede la deducibilità integrale delle spese per master, corsi di formazione o di aggiornamento, convegni e congressi entro 10mila euro annui e di quelle per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'autoimprenditorialità entro 5mila euro annui e purché mirino a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati e siano erogati da organismi accreditati.

La deducibilità, infine, si estende agli oneri che i lavoratori autonomi sostengono per garantirsi rispetto al mancato pagamento delle prestazioni rese.

Atti pubblici

Con l'entrata in vigore del Jobs Act autonomi parte il countdown di dodici mesi per l'individuazione, da parte del Governo, delle categorie di atti pubblici che, nel rispetto della privacy e del principio di terzietà e in assenza di conflitto di interessi, potranno essere affidati ai professionisti.

Prestazioni sociali degli enti di previdenza

Sempre entro dodici mesi sono attesi, poi, i decreti legislativi con i quali gli enti di previdenza di diritto privato potranno attivare, anche in forma associata, prestazioni sociali da affiancare a quelle previdenziali e socio-sanitarie.

Tali prestazione saranno finanziate da un'apposita contribuzione e saranno destinate soprattutto ai lavoratori che hanno subito contro la propria volontà una riduzione di reddito significativa o che siano stati colpiti da patologie gravi.

Salute e sicurezza negli studi professionali

E' di un anno anche il termine per provvedere al riassetto delle norme che regolano la salute e la sicurezza dei lavoratori negli studi professionali.

Sportello per il lavoro autonomo

A tutte le sedi dei centri per l'impiego e degli organismi autorizzati alle attività di intermediazione in materia di lavoro viene dato il compito di dotarsi di uno sportello per il lavoro autonomo.

A tal fine, esse potranno anche decidere di stipulare convenzioni non onerose con gli ordini e le associazioni professionali e con le associazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale dei lavoratori autonomi.

Appalti e Dis-Coll

Nel capo dedicato al lavoro autonomo, il nuovo provvedimento si occupa, infine, di appalti per prestazioni di servizi e consulenza e di Dis-Coll.

Con riferimento ai primi, viene incentivata in vario modo la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi e ai bandi per l'assegnazione di incarichi di consulenza e ricerca.

Con riferimento alla Dis-Coll, invece, il Jobs Act autonomi la rende strutturale e ne proclama l'estensione ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto (con esclusione degli amministratori e dei sindaci, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione), agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1°luglio 2017.

Lavoro agile

Per quanto riguarda il lavoro agile (o smart working), il nuovo Jobs Act ne dà la definizione, precisando che non si tratta di una tipologia contrattuale, ma di una particolare modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Essa, in particolare, si fonda sulla flessibilità degli orari di lavoro e della sede in cui è svolta la prestazione, grazie anche all'utilizzo di strumenti informatici e telematici.

A tal proposito si prevede che l'accordo relativo allo svolgimento di lavoro agile debba essere formulato per iscritto e debba disciplinare l'esecuzione della prestazione lavorativa all'esterno dei locali dell'impresa e i tempi di riposo del lavoratore.

Si precisa, poi, che il trattamento economico e normativo del lavoratore agile non deve essere inferiore a quello complessivamente applicato agli altri lavoratori che svolgono la medesima prestazione all'interno dell'azienda.

Leggi anche: "Avvocati e professionisti: il Ddl autonomi è legge"

Legge 81/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(14/06/2017 - Valeria Zeppilli)
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