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Riforma processo penale: il Governo pone la fiducia, domani voto finale

Ecco i contenuti e il testo del disegno di legge di riforma in discussione alla Camera
martello e manette sul tavolo

di Marina Crisafi - La riforma del processo penale domani potrebbe diventare legge dello Stato. Il Governo ha appena posto la fiducia nell'aula della Camera sul ddl approvato dal Senato nei mesi scorsi. 

Leggi: Penale: ok alla riforma

La chiama per il voto di fiducia inizierà domani alle 13. Così ha deciso la conferenza dei capigruppo. A partire dalle 17:30, con diretta televisiva vi saranno le dichiarazioni di voto sul provvedimento e seguirà il voto finale.

La riforma, accompagnata dalle polemiche sin dal primo giorno, si ricorda, interviene, tra l'altro sulle intercettazioni e la prescrizione. Viene prevista altresì una nuova causa di estinzione dei reati perseguibili a querela, a seguito di condotte riparatorie, si interviene sulla disciplina di alcuni, con un inasprimento delle pene, nonché sul fronte processuale, con misure che vanno a modificare la disciplina dei riti speciali, delle indagini preliminari e del procedimento di archiviazione. Il ddl delega anche il governo sulla modifica al regime di procedibilità di alcuni reati e alla riforma dell'ordinamento penitenziario.

Ecco le principali novità e il testo (sotto allegato):

Intercettazioni e prescrizione

La riforma del processo penale delega il Governo ad occuparsi della disciplina delle intercettazioni, col fine di garantire la riservatezza dei cittadini, consente l'uso dei trojan con comando attivato da remoto e introduce una nuova fattispecie di reato per chi diffonde immagini o conversazioni telefoniche captate in modo fraudolento al solo scopo di infangare la reputazione di qualcuno.

Sul fronte prescrizione, vero nodo gordiano della riforma, vengono previste alcune ipotesi di sospensione e altre di decorrenza posticipata (nel caso di alcuni reati in danno di minori a partire dal compimento della maggiore età della vittima). Non è possibile, comunque, l'aumento oltre la metà del tempo necessario per la prescrizione di reati quali corruzione, concussione e peculato.

Modifiche processuali

Tra le varie modifiche processuali, rileva la previsione secondo la quale i PM avranno 3 mesi di tempo (prorogabili per altri 3) a partire dal deposito degli atti delle indagini preliminari per chiedere il rinvio a giudizio dell'indagato o l'archiviazione. Il mancato rispetto del termine comporta l'avocazione obbligatoria da parte del procuratore generale presso la Corte d'appello. Per i reati di mafia, il termine è esteso a 15 mesi.

Estinzione del reato

Il testo delega il Governo a modificare il regime di procedibilità (che diventano a querela) per i reati contro la persona puniti con pena pecuniaria o con pena detentiva non superiore nel massimo a 4 anni. Viene introdotta, inoltre, l'estinzione del reato per condotta riparatoria/risarcitoria del responsabile.

Sarà il giudice a dichiarare l'estinzione se l'imputato avrà riparato interamente al danno, attraverso la restituzione, il risarcimento ovvero l'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato.

Inasprimento pene

Il disegno di legge di riforma prevede inoltre l'aumento di pena per alcuni reati, come l'estorsione aggravata, il furto in abitazione, lo scippo, la rapina e lo scambio elettorale politico-mafioso.

Leggi: "Furto in abitazione: minimo 3 anni di carcere e multe fino a 1.500 euro"

Riforma ordinamento penitenziario

Il testo delega inoltre il governo alla riforma dell'ordinamento penitenziario. Il fine è quello di garantire ai detenuti: semplificazione delle modalità di accesso ai benefici carcerari per buona condotta, miglioramento delle tutele e delle agevolazioni previste per le detenute madri, aumento delle opportunità di lavoro retribuito durante la detenzione, potenziamento dell'assistenza psichiatrica e integrazione dei detenuti stranieri.

Ddl riforma processo penale
(13/06/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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