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Auto: il sorpasso rischioso va sempre evitato

Per la Cassazione lo spazio libero sufficiente va valutato non solo rispetto alla corsia opposta ma anche rispetto al veicolo da sorpassare
auto che sorpassa un camion in autostrada

di Valeria Zeppilli – Gli automobilisti devono sempre prestare attenzione al comportamento che tengono quando si pongono alla guida. Ad esempio, se riscontrano una situazione di potenziale pericolo come conseguenza di un'operazione di sorpasso, devono desistere dal portarlo a compimento, in forza del principio di cautela.

La distanza dal veicolo laterale

Lo ha ricordato la Corte di cassazione con la sentenza numero 23079/2017 (qui sotto allegata), nella quale ha anche ribadito che lo spazio libero sufficiente del quale parla il codice della strada in tema di sorpasso va inteso nella distanza del conducente che sorpassa non solo da eventuali ostacoli che si trovano nell'opposta corsia di marcia o sopraggiungono da lì, ma anche dal veicolo da sorpassare.

Di conseguenza, se un tale spazio manchi per qualsiasi motivo il conducente deve evitare di sorpassare.

La vicenda

Nel caso di specie, il conducente di un autoarticolato aveva urtato un motociclista proprio durante un sorpasso, cagionandone lesioni

Per il giudice del merito, l'uomo andava assolto dall'accusa di lesioni colpose in quanto non risultava che la collisione fosse attribuibile a sua colpa, quanto piuttosto a colpa del motociclista.

Per la Cassazione, però, il conducente dell'autoarticolato doveva evitare di porre in essere la manovra di sorpasso, considerato che essa si presentava particolarmente insidiosa in ragione dell'andamento ondivago del motociclista che "rendeva palese il pericolo di un contatto".

Le condizioni di guida del motociclista, peraltro, rendevano difficile preventivare il rispetto di un'adeguata distanza laterale tra i mezzi.

Per la Cassazione, posto che dei profili colposi in capo al conducente dell'autoarticolato non si può quindi dubitare, la motivazione del Tribunale resta tuttavia carente anche in relazione all'esclusione del nesso di causalità tra tale condotta di guida e la caduta del centauro.

Occorre quindi tornare sull'argomento.

Corte di cassazione testo sentenza numero 23079/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(12/05/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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