Sei in: Home » Articoli
 » Avvocatura

Avvocati: quale sanzione per chi non matura i crediti formativi

L'obbligo di formazione è posto a tutela della collettività e la qualità è strettamente connessa all'aggiornamento
avvocati a un corso di formazione

di Valeria Zeppilli – Il dovere di competenza e il dovere di aggiornamento posti in capo all'avvocato sono strettamente correlati e hanno entrambi la finalità di garantire la qualità della prestazione resa. A ricordarlo è il CNF che, con la sentenza numero 97/2016 qui sotto allegata, si è occupato della vicenda di un legale sanzionato per non aver correttamente provveduto al proprio aggiornamento professionale, maturando nel periodo 2008/2010 25 crediti formativi in luogo dei 50 previsti.

Il Consiglio ha a tal proposito precisato che il dovere di competenza è la premessa per l'osservanza del dovere di diligenza e si estrinseca nel possesso delle cognizioni tecniche richieste dall'attività professionale; l'aggiornamento, invece, è il modo con il quale gli avvocati curano la propria preparazione, assolvono al dovere di competenza loro imposto e garantiscono la qualità della prestazione resa agli assistiti.

Come già sancito nella precedente pronuncia numero 50/2014, il Consiglio ha ricordato che la previsione dell'obbligo di aggiornamento professionale è posta a tutela della collettività e garantisce sia la qualità che la competenza dell'iscritto all'albo, con la conseguenza che se questi non vi assolve la sua condotta è rilevante disciplinarmente e rappresenta una violazione di uno specifico dovere deontologico. La potestà di irrogare sanzioni, a tal proposito, spetta quindi agli ordini professionali.

Tuttavia più che la censura, irrogata nel caso di specie, la sanzione corretta è quella dell'avvertimento.

Il nuovo codice deontologico, infatti, non prevede una sanzione tipizzata per la violazione del dovere di aggiornamento professionale, con la conseguenza che per il CNF, alla luce "della necessità di commisurare la sanzione da irrogare alle previsioni sanzionatorie introdotte dal nuovo codice e tenute presenti le peculiarità della fattispecie in esame, si ritiene opportuno applicare la sanzione dell'avvertimento".


CNF testo sentenza numero 97/2016
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(06/03/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
Le più lette:
» Il mobbing - guida con raccolta di articoli e sentenze
» Preavviso di licenziamento e dimissioni: durata, conseguenze e fac-simile
» Curriculum vitae: guida alla redazione con fac-simile
» Processo civile telematico: attenzione a come si deposita la sentenza impugnata in Cassazione!
» Equo compenso per tutti: avvocati e professionisti
In evidenza oggi
Udienza celebrata in anticipo senza l'avvocato? Il giudizio è illegittimoUdienza celebrata in anticipo senza l'avvocato? Il giudizio è illegittimo
Addio riparazione per lo stalkingAddio riparazione per lo stalking

Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF