È polemica sulla donna allontanata dal parroco in provincia di Roma perché in compagnia del proprio cane. Intanto gli animalisti del blitz finiscono indagati

di Marina Crisafi - Allontanata dalla chiesa su invito del parroco perché portava con sé il proprio cane. La vicenda avvenuta ad una donna di Genzano (vicino Roma) nei giorni scorsi ha infiammato e continua ad infiammare gli animi, tanto che ieri mattina un gruppo di animalisti ha inscenato un vero e proprio blitz nel luogo religioso. Facendo irruzione nella chiesa (di Santa Maria della Cima a Genzano) nel bel mezzo delle funzioni, una ventina di persone ha interrotto la messa, al grido di protesta "Anche i cani hanno un cuore", "Anche i cani devono poter entrare in chiesa!".

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, chiamati dal parroco per liberare la chiesa, ed hanno identificato soltanto una parte del gruppetto, appartenenti secondo quanto riporta Repubblica, alla onlus Animalisti Italiani. La posizione degli identificati è ora al vaglio delle autorità, ma le indagini proseguono per identificare tutti coloro che hanno partecipato alla protesta.

Si ricorda che il turbamento di una funzione o cerimonia religiosa è un reato punito con la reclusione fino a 2 anni, che possono diventare tre se concorrono fatti di violenza alle persone o minaccia (art. 405 codice penale).

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