Sei in: Home » Articoli

Uso delle armi ed affidabilità

Nota di commento alla sentenza del Tar Torino n. 232 del 30 giugno 2016
Uomo e donna che impugnano delle pistole
Avv. Francesco Pandolfi - La sentenza in commento ripropone il tema, abbastanza frequente, della sussistenza a carico dell'interessato di un procedimento penale per reati estranei al contesto tipico delle armi.

Il problema


Il Prefetto notifica un provvedimento di divieto di detenzione armi e munizioni: pare che vecchie condanne penali, risalenti al 2005 e al 2010, possano in qualche modo incidere sul possesso e sull'uso delle armi di oggi.
Ricorre la persona interessata, che propone anche la domanda cautelare tendente ad ottenere la sospensione del provvedimento impugnato.

I Magistrati sono sintetici e chiari allo stesso tempo, offrendo una risposta assai lineare.

L'incipit del ragionamento giuridico è questo.
Fermo restando che l'Amministrazione dispone di vasta discrezionalità in questa materia, ciò non toglie però che essa debba sempre rispettare i criteri della logica e della coerenza nel proprio agire.

Logica e coerenza che finiscono per essere violati nel caso in cui le risultanze documentali appartenenti al dossier dell'interessato non vengono scrutinate a dovere.

In pratica: non è condivisibile la conclusione dell'amministrazione che vuol far risultare come inaffidabile quella persona che ha avuto, in un lontano passato, procedimenti penali per reati non collegati, direttamente o indirettamente, al mondo delle armi.

Del resto, le stesse sentenze che parlano di "argomenti presuntivi sull'affidabilità" rispetto a procedimenti penali, lo fanno mettendo in luce aspetti specifici delle vicende trattate, le cosiddette peculiarità del caso concreto. Ad esempio, nei casi di reiterazione di reati.

La soluzione dei magistrati


Il Tribunale accoglie la domanda cautelare e sospende il provvedimento impugnato, rinviando la causa all'udienza di merito nel 2017.
Il Ministero dell'Interno deve pertanto conformarsi a quanto disposto dai Giudici, provvedendo in primo luogo secondo le disposizioni scaturite dall'accoglimento della sospensiva.

Altre informazioni su questo argomento?

Contatta l'avv. Francesco Pandolfi

3286090590 francesco.pandolfi66@gmail.com
Francesco Pandolfi
E-mail: francesco.pandolfi66@gmail.com - Tel: 328.6090590
Recapiti: Via Giacomo Matteotti 147, 4015 Priverno LT
Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
Altre informazioni su questo argomento? Richiedi una consulenza all'Avv. Pandolfi
(30/01/2017 - Avv.Francesco Pandolfi)
Le più lette:
» La responsabilità oggettiva
» Il reato di ricettazione
» Opposizione a decreto ingiuntivo: inammissibile per nullità della notifica via pec
» L'accollo
» Avvocati: prestazione sospesa se il cliente non paga
In evidenza oggi
Tari: come chiedere il rimborso dal 2014Tari: come chiedere il rimborso dal 2014
Cassazione: valida la querela implicitaCassazione: valida la querela implicita

Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF