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Esiste un canone massimo di locazione?

I parametri per definire il canone di un immobile
mani che scambiano casa al posto dei soldi

Avv. Isabella Vulcano - Secondo quali parametri è definito il valore del canone di un immobile? E soprattutto: esiste un limite massimo oltre il quale non si può andare? La risposta alla domanda è negativa. Per legge non esiste un tetto massimo per la determinazione del canone di locazione di un immobile ma semplicemente una soglia minima, costituita dal 10% del valore dell'immobile così come commercialmente valutato, al di sotto del quale si potrebbe essere esposti ai controlli dell'Agenzia delle Entrate.

Normalmente il valore del canone di locazione viene determinato in base alla zona nella quale è ubicato l'immobile ma non è prevista una soglia massima in quanto, essendo la locazione oggetto di accordo tra le parti tramite contratto, qualora l'inquilino non fosse d'accordo con le richieste del proprietario dell'immobile, semplicemente non stipulerebbe alcunché.

La legge sull'equo canone come limite massimo nelle locazioni ad uso abitativo

Quanto sopra esposto trovava una deroga nella legge sull' equo canone (L. 392/1978) la quale prevedeva, solo per le locazioni abitative, una soglia massima al canone per come stabilito dalla legge (equo canone appunto).

Tuttavia detta legge veniva abolita con la cosidetta "legge sui patti in deroga"(L. 359/1992) che ha dato luogo alla liberalizzazione degli affitti, consentendo alle parti di determinare l'ammontare del canone di locazione secondo i reciproci interessi.

Per approfondimenti, vai alla guida "Le locazioni"

Isabella Vulcano
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(09/01/2017 - Avv.Isabella Vulcano) Foto: 123rf.com
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