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Aspiranti avvocati: esame ai nastri di partenza

Domani si inizia con la tre giorni di prove scritte
avvocato di fronte a tanti libri da studiare concetto formazione continua

di Valeria Zeppilli – Anche quest'anno si è giunti ai nastri di partenza per l'esame di abilitazione alla professione forense: domani tutti gli aspiranti avvocati dovranno confrontarsi con la prima delle tre prove scritte: quella avente ad oggetto un parere in materia di diritto civile.

Seguiranno il parere in materia di diritto penale mercoledì e l'atto giudiziario in materia di diritto privato, penale o amministrativo giovedì.

La peculiarità di quest'anno è che per l'ultima volta ci si siederà sui banchi per affrontare l'esame con le vecchie modalità, mentre dal prossimo anno le cose cambieranno e non poco (qui le nuove regole per l'esame di stato).

Ecco, in breve, cosa attende i candidati del 2016/2017: 

Tempo a disposizione e tracce

Le tre prove scritte verteranno, rispettivamente, sulla: - redazione di un parere motivato da scegliere tra due questioni in materia regolata dal codice civile; - redazione di un parere motivato, da scegliere tra due questioni in materia regolata dal codice penale; - redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, penale e amministrativo. 

Le prove inizieranno nelle varie sedi alle nove del mattino e le ore a disposizione saranno sette per ogni prova scritta (dal momento della dettatura del tema) mentre le tracce tra le quali scegliere saranno due per i pareri e tre complessive per gli atti (una per materia). 

Saranno ammessi alla prova orale i candidati che otterranno nelle tre prove scritte un punteggio complessivo di almeno 90 punti (e non inferiore a 30 per almeno due prove). 

Qualche consiglio

Quanto alla preparazione resta ormai poco da dire: quel che è fatto è fatto.

Un consiglio dell'ultimo minuto, specialmente per i pareri, è tuttavia quello di non dimenticare di introdurre in maniera sintetica le principali questioni che saranno affrontate e di inquadrare gli istituti rilevanti; di soffermarsi in maniera più approfondita sulla questione principale; di dare conto dei diversi orientamenti giurisprudenziali e dottrinali. Per quanto riguarda l'atto, invece, il consiglio è quello di argomentare senza dare eccessivo spazio alla fantasia, ma mantenendosi ben saldi al diritto e di prestare molta attenzione alla forma, senza tralasciare elementi fondamentali (leggi anche: "Esame avvocato: consigli per la prova scritta").

Da venerdì, poi, arriva il meritato riposo, almeno per le vacanze natalizie: le correzioni, infatti, generalmente non arrivano prima di fine maggio. Nonostante ciò, però, è bene non lasciarsi andare troppo e iniziare già da prima a studiare le materie prescelte per l'orale, per evitare, se si supererà il primo grande ostacolo, di giungere alla prova finale con l'acqua alla gola.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(12/12/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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