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Avvocati: rimborsi fino a 1.500 euro per gli acquisti tecnologici

In allegato il bando di Cassa Forense e il modulo di domanda
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di Marina Crisafi – Fino a 1.500 euro di rimborso per gli avvocati che nel corso del 2016 hanno acquistato nuovi strumenti tecnologici o informatici per il proprio studio. A prevederlo è il bando emanato di recente da Cassa Forense (qui sotto allegato), che prevede l'erogazione di contributi in favore degli scritti (e degli associati degli studi legali) che si siano dotati, quest'anno, di pc, fotocopiatrici, stampanti, fax e software di gestione studio, e in generale di "nuovi" strumenti per il proprio studio professionale.

Ecco di seguito chi può accedere al contributo e come fare domanda:

Beneficiari

Possono partecipare al bando di concorso, recita l'art. 2, "tutti gli iscritti alla Cassa e i componenti degli studi legali associati che, nel corso dell'anno 2016, si siano dotati, all'atto dell'acquisto, di nuovi strumenti informatici per lo studio professionale".

Nel caso in cui la fattura di spesa sia intestata allo studio legale associato, la richiesta di rimborso potrà pervenire "esclusivamente" da uno dei componenti lo studio stesso, relativamente al singolo bene acquistato.

Con riferimento ai beni, il bando spazia dai pc, alle stampanti, fax e fotocopiatrici, sino agli impianti telefonici e ai software di gestione studio, ma l'elenco è solo a titolo esemplificativo e non esaustivo.

Requisiti di ammissione

Per poter essere ammessi, i professionisti devono essere in regola con le comunicazioni reddituali alla Cassa (modelli 5).

Inoltre, per poter accedere è necessario aver dichiarato un reddito professionale (nel mod. 5/2016), inferiore a 40mila euro.

Importo erogato

La provvidenza consiste, per ciascun richiedente, nell'erogazione di un contributo una tantum pari al 50% della spesa documentata, al netto dell'Iva. In ogni caso, il rimborso non potrà superare la somma di 1.500 euro e sarà erogato fino alla concorrenza delle risorse complessive stanziate, ossia 1 milione e mezzo di euro.

Come presentare domanda

La domanda, compilata utilizzando il modulo reperibile sul sito della Cassa forense  (e qui sotto allegato), e debitamente sottoscritta dal richiedente, va inviata, a pena di inammissibilità, al seguente indirizzo: "Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense – Servizio Assistenza e Servizi Avvocatura – Via G. G. Belli, 5 – 00193 – Roma", a mezzo PEC (istituzionale@cert.cassaforense.it) o raccomandata A/R, entro e non oltre il termine perentorio del 16 gennaio 2017, fermo restando il riferimento alla competenza 2016.

Alla stessa dovrà essere allegata la seguente documentazione:

- copia della fattura relativa all'acquisto di nuovi strumenti informatici per lo studio professionale;

- copia di un documento di identità, in corso di validità, del richiedente.

Graduatoria

La Cassa stilerà apposita graduatoria che terrà conto, ai fini dell'erogazione del beneficio, del "criterio di precedenza inversamente proporzionale all'ammontare del reddito professionale del richiedente". In caso di parità di reddito, la precedenza è determinata dalla minore età anagrafica del richiedente ed eventualmente dalla maggiore anzianità di iscrizione alla Cassa.

Bando di concorso Cassa Forense
Domanda di ammissione
(18/11/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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