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La proroga delle indagini preliminari

La disciplina attuale e le novità previste nel ddl all'esame del Senato
Uomo in manette

La proroga delle indagini preliminari potrebbe subire importanti modifiche. La Camera ha già approvato il disegno di legge del Governo e il testo è attualmente all'esame del Senato.

Ecco come funziona la disciplina attuale e le novità contenute nel ddl (per approfondimenti, vai allo speciale sulla riforma del processo penale):

Durata delle indagini preliminari

L'art 405 c.p.p. fissa in sei mesi o un anno (per reati gravi) il termine di durata delle indagini preliminari. L'art. 407 c.p.p. prevede termini più lunghi: diciotto mesi e due anni per determinati delitti. Il termine decorre dal giorno in cui il nome della persona indagata è iscritto nel registro delle notizie di reato. Per i reati procedibili a querela, istanza o richiesta, il termine decorre da quando queste domande pervengono al P.M. Nei casi in cui è necessaria l'autorizzazione a procedere il termine è sospeso dal momento in cui è avanzata la richiesta fino a quando il provvedimento non giunge al P.M.

Quando è possibile chiedere la proroga delle indagini

Il termine di sei mesi per lo svolgimento delle indagini può essere prorogato se i reati per i quali si intraprende l'azione penale si rivelano particolarmente gravi o complessi. Ai sensi dell'art. 393 c.p.p. è possibile avanzare istanza di proroga anche nel caso in cui il P.M.o la persona offesa ne facciano richiesta per eseguire l'incidente probatorio.

L'art 406 prevede che il P.M., prima della scadenza del termine delle indagini, possa chiedere al giudice la proroga dei termini per una giusta causa. Il P.M. può comunque chiedere ulteriori proroghe quando le indagini si rivelano particolarmente complesse o quando c'è l'impossibilità oggettiva di concluderle entro i termini. Ogni proroga che viene concessa dal Giudice non può essere superiore a sei mesi. Per i reati contemplati dagli artt. 572, 589 secondo comma, 589-bis, 590 terzo comma, 590-bis e 612-bis del codice penale, la proroga può essere concessa solo una volta.

Richiesta e concessione della proroga dei termini

La richiesta di proroga avanzata dal P.M. deve contenere i motivi per i quali si rende necessario prolungare le indagini preliminari e l'indicazione della notizia di reato per la quale viene formulata. Ai sensi del'art. 406:"3) La richiesta di proroga è notificata, a cura del giudice, con l'avviso della facoltà di presentare memorie entro cinque giorni dalla notificazione, alla persona sottoposta alle indagini nonché alla persona offesa dal reato che, nella notizia di reato o successivamente alla sua presentazione, abbia dichiarato di voler esserne informata. Il giudice provvede entro dieci giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle memorie. 4) Il giudice autorizza la proroga del termine con ordinanza emessa in camera di consiglio senza intervento del pubblico ministero e dei difensori."

Negazione della proroga dei termini

Qualora il Giudice, allo stato degli atti, ritenga che la proroga non debba essere concessa, entro dieci giorni fissa la data della udienza in camera di consiglio, notifica l'avviso al P.M., alla persona sottoposta alle indagini e a quella offesa dal reato che ne abbia fatto richiesta. Nella stessa ordinanza che respinge la richiesta di proroga, il giudice, se il termine per le indagini preliminari è scaduto, ne stabilisce uno non superiore a dieci giorni per consentire al P.M. di formulare richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio.

Le novità in arrivo

La riforma contempla modifiche di rilievo: udienza preliminare, tempi delle varie fasi, garanzie della persona offesa, nullità del provvedimento di archiviazione. Viene ridotto a tre mesi, dodici per i reati più gravi, il termine massimo di durata delle indagini. I termini sono prorogabili una sola volta e, spirati definitivamente, il P.M. deve chiedere l'archiviazione o esercitare l'azione penale, diversamente l'indagine è avocata dal procuratore generale della corte d'appello. In attesa della riforma, esaminiamo l'attuale disciplina relativa alla proroga delle indagini preliminari.

(24/10/2016 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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