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Furto al supermercato

Le aggravanti della destrezza e dell'esposizione alla pubblica fede
furto

Avv. Chiara Mussi - L'articolo 624 del Codice Penale, come noto, prevede quale fattispecie di reato il furto, stabilendo una pena detentiva e pecuniaria per chi si impossessa di un bene altrui al fine di trarne un profitto. Si tratta di un reato procedibile a querela, fattispecie che però diviene punibile d'ufficio ove ricorra una o più delle circostanze aggravanti di cui all'articolo 625 c.p., tra le quali si riscontrano al n. 4 l'aver commesso il fatto con destrezza e al n. 7 l'aver commesso il fatto su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici o sottoposte a sequestro o esposte per necessità o consuetudine o per destinazione alla pubblica fede o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza. Questa seconda ipotesi si applica ai furti (consumati o tentati) al supermercato, poiché la merce esposta (alla pubblica fede appunto) rientra nella casistica in esame.

E di una ipotesi di tal genere si è occupata recentemente la Suprema Corte (Cass. Pen. Sez. V n. 40262/2016), richiamando peraltro precedenti pronunce di analogo tenore.

Secondo quanto emerge dalla sentenza in esame, non sussisterebbe l'aggravante della destrezza ex art. 625 n. 4 c.p. nell'ipotesi di furto tentato al supermercato tramite occultamento della merce, posto che per la
configurazione della predetta aggravante è necessario non solo l'uso di una particolare abilità, dovendo altresì la modalità della condotta concretizzarsi in un quid pluris rispetto alle consuete modalità di concretizzazione del fatto di reato.

In altre parole: il mero impossessamento della res incustodita non fa scattare l'aggravante, riscontrabile invece nelle ipotesi di commissione del fatto in condizioni di minorata difesa.

E' dunque richiesta la prova dell'approfittamento da parte dell'agente di una condizione favorevole in rapporto allo stato contingente, come ad esempio l'avere la vittima distolto per un brevissimo l'asso di tempo la vigilanza sul bene oggetto del reato.

Si può dunque concludere per l'esclusione dell'aggravanete ex art. 625 n. 4 c.p. nell'ipotesi di furto al supermercato tramite occultamento della merce.

Avv. Chiara Mussi

Foro di Busto Arsizio

chiara@avvocatomussi.it

mussi.chiara@libero.it
www.avvocatomussi.it

(26/10/2016 - VV AA)
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