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Multe per i genitori che ritardano o "dimenticano" i bambini all'asilo

La misura è stata adottata da un asilo nido di San Vendemiano in provincia di Treviso ma potrebbe diventare un esempio da seguire
due bambine di fronte all'asilo
di Gabriella Lax - Genitori sbadati e con la testa per aria attenzione: se ritardate nell'andare a prendere i vostri figli all'asilo o addirittura li "dimenticate" lì, rischiate fino a 40 euro di multa. Il primo caso nel nostro Paese si registra all'asilo nido di san Vendemiano, un piccolo comune di diecimila abitanti, in provincia di Treviso
Il consiglio comunale ha deliberato, infatti, una decisione che sta facendo molto discutere: quella di mettere multe salatissime a chi arriva a prendere in ritardo i figli: dai 10 ai 40 euro a seconda del ritardo. Il massimo della tolleranza sarà di soli cinque minuti. Non solo, le multe ci saranno anche per i genitori che porteranno i bambini in anticipo al mattino. 
Le nuove sanzioni sono via via crescenti con multe che partono da dieci euro per chi arriva entro i 29 minuti di ritardo e che salgono a venti euro dopo la mezz'ora. Per i casi estremi in cui ci si "dimentica" addirittura di prendere i bambini, collezionando un ritardo superiore ad un'ora, la multa ammonterà a 40 euro. Saranno ammesse deroghe, sia all'ingresso che all'uscita, ma soltanto, prevede il nuovo regolamento varato dal comune del Trevigiano, se ci sono diverse famiglie ad avere la medesima esigenza. Il prolungamento di orario, ovviamente, sarà conteggiato a parte, alzando l'asticella della retta mensile. 
La ratio della misura è proprio quella di fungere da deterrente per i genitori ritardatari cronici che con il loro comportamento costringono le maestre a restare per accudire i piccoli anche fuori dall'orario di lavoro, non coperto dallo stipendio. 
Punire le dimenticanze di genitori troppo presi dalle quotidianità e troppo indaffarati per arrivare puntuali a prendere i loro bambini servirà ad evitare che il nido diventi un "parcheggio" senza regole? Intanto, la scelta del comune trevigiano ha suscitato diverse polemiche tra chi la ritiene un modello da seguire e da applicare in altre realtà italiane e chi invece vi vede un ulteriore ostacolo alla conciliazione dei tempi lavoro/famiglia. 
(08/10/2016 - Gabriella Lax)

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