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Fornitore: diritti e doveri

Sia nella fase delle trattative che nella fase di esecuzione del contratto, tale soggetto deve comportarsi secondo buona fede e può pretenderla dai clienti
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di Valeria Zeppilli – Con il termine fornitore si indica quel soggetto che normalmente fornisce o consegna ai cittadini, ai negozi o alle aziende beni o servizi.

Tale soggetto, nei rapporti con i propri clienti, è titolare di una lunga serie di diritti e doveri,

Innanzitutto, già nella fase precontrattuale, egli ha il dovere di informare il cliente delle caratteristiche essenziali dei beni oggetto della fornitura, come ad esempio le specifiche tecniche, le possibilità di utilizzazione, le possibilità di sviluppo e così via. Parallelamente, però, ha anche il diritto di essere reso edotto in maniera adeguata dall'utente delle esigenze che lo hanno spinto a contattarlo.

Non si tratta di nient'altro che di estrinsecazioni del principio di correttezza nelle trattative, sancito dall'articolo 1337 del codice civile, con la conseguenza che, guardando le cose dal lato del fornitore, se egli viola in maniera colposa i suoi doveri di informazione incorre in responsabilità precontrattuale e può essere chiamato dal cliente al risarcimento del danno da questi eventualmente subito.

Se a seguito della scarsa chiarezza del fornitore l'utente conclude un contratto non vantaggioso, poi, la tutela è ancor più incisiva: se vi è stata colpa, il cliente può richiedere la risoluzione del contratto, se invece c'è stato dolo il cliente può richiedere che il contratto sia annullato e che gli venga risarcito il danno sia prevedibile che imprevedibile.

Diverso è il caso, tuttavia, in cui l'utente sia incorso in errore senza alcuna responsabilità del fornitore, ad esempio equivocando per ignoranza le spiegazioni ricevute. In tale ipotesi il contratto resta valido ed efficace, a meno che l'errore non era conosciuto o conoscibile dalla controparte.

Abbiamo poi detto che il fornitore deve essere messo a conoscenza delle esigenze che hanno spinto il cliente a contattarlo: quest'ultimo quindi non potrà contestargli l'assenza di particolari della fornitura che non abbia richiesto.

Una volta concluso il contratto, poi, il fornitore continua ad avere dei doveri.

Egli, infatti, deve rispettare le scadenze di consegna del prodotto o del servizio, rimborsare il cliente o sostituire il prodotto in caso di malfunzionamento, garantire un'adeguata assistenza.

Oltre che tali doveri, continua ad avere anche dei diritti, che, in sostanza, rispecchiano i doveri dei clienti.

Il fornitore deve infatti essere pagato nei tempi e nei modi stabiliti, ha il diritto di ottenere risposta alle sue comunicazioni che lo richiedano in tempi ragionevoli, deve infine ricevere tutte le informazioni necessarie alla risoluzione di eventuali problemi.

Questa volta, alla base dei diritti e dei doveri del fornitore c'è il rispetto del principio di buona fede nell'esecuzione del contratto di cui all'articolo 1375 del codice civile, la cui violazione dà diritto al risarcimento del danno che ne sia derivato.


Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(09/09/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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