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Chi paga nei tamponamenti a catena?

Vanno tenute distinte l'ipotesi di veicoli in movimento e l'ipotesi di veicoli fermi e incolonnati
incidente stradale

di Valeria Zeppilli – Quando si resta coinvolti in un tamponamento a catena la prima domanda che sorge spontanea è: chi paga i danni?

Infatti, nonostante tale tipologia di incidente sia una delle più diffuse, non sempre è chiaro come comportarsi.

Le situazioni che possono verificarsi e che vanno tenute distinte quando si tenta di trovare una risposta al quesito sono due: quella in cui la colonna di auto sia in movimento e quella in cui i veicoli siano fermi (ad esempio dinanzi al semaforo rosso).

Nel primo caso, se non è possibile ricostruire con esattezza la dinamica del fatto, ogni tamponante è responsabile del tamponamento del veicolo dinanzi al suo dato che si verifica più di una violazione dell'obbligo di sicurezza. Di conseguenza, per i danni posteriori a pagare sarà sempre il veicolo che si trova dietro, mentre quelli anteriori restano a carico del singolo conducente.

I veicoli centrali, tuttavia, potranno fornire la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il tamponamento.

Quando, invece, il tamponamento a catena coinvolga una colonna di veicoli ferma, la responsabilità, secondo la giurisprudenza, è interamente dell'ultimo veicolo in fila che, in movimento, abbia tamponato quello in sosta che lo precedeva innescando la serie di scontri. Non si applica, ovviamente, l'indennizzo diretto.

Merita di essere a tal proposito segnalata la sentenza numero 8481 del 27 aprile 2015, con la quale la Corte di cassazione ha ribadito che nell'ipotesi di tamponamento a catena tra veicoli in movimento la norma di riferimento è quella di cui al secondo comma dell'articolo 2054 c.c., con la conseguenza che si applica la presunzione iuris tantum di colpa in egual misura di tamponante e tamponato, fondata sull'inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante, a meno che non sia fornita la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

Nella medesima pronuncia i giudici hanno poi chiarito che nel diverso caso di scontri successivi tra veicoli in sosta in colonna l'unico responsabile dei diversi scontri è il conducente che, tamponando da tergo l'ultimo dei veicoli in colonna, li abbia determinati.

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Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(30/08/2016 - Valeria Zeppilli)
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