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Fare pipì per strada non è reato ma si rischiano i lavori di pubblica utilità!

La vicenda è capitata ieri ad un uomo multato per aver urinato in una piazza di Padova che potrà "pagare" la sanzione con 50 ore di lavori per il comune
cartello che vieta fare pipi

di Marina Crisafi - 50 ore di lavori di pubblica utilità in cambio del pagamento di 500 euro. A tanto ammonta la sanzione "sostitutiva" inflitta ieri dal Comune di Padova a un cittadino rumeno 34enne sorpreso dai vigili mentre urinava a lato di una piazza della città.

"In cambio dei soldi offriamo la possibilità di svolgere un lavoro utile a tutti – ha dichiarato il sindaco Massimo Bitonci, come riportato da Adnkronos - L'amministrazione ha infatti previsto per tutte le sanzioni derivanti dal mancato rispetto dei regolamenti di Polizia Urbana, la possibilità di svolgere ore di lavoro per conto del Comune a vantaggio dei padovani. Si tratta di una soluzione alternativa, specialmente per quanti si trovano impossibilitati a disporre degli importi necessari per pagare le sanzioni".

Il nuovo regolamento di Polizia Urbana di Padova stabilisce, infatti, che, in luogo del pagamento della sanzione pecuniaria, il trasgressore può scegliere la sanzione sostitutiva che in questo caso ammonta a ben 50 ore di lavori.

All'uomo che tranquillamente dava sfogo ai suoi bisogni a cielo aperto è andata anche bene, perché se fare pipì per strada non è più reato dal 6 febbraio scorso (data la depenalizzazione dell'art. 726 del codice penale, sugli atti contrari alla pubblica decenza), la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dalla nuova disposizione parte da un minimo di 5mila euro per arrivare fino a 10mila.

Leggi anche: Fare pipì per strada non è più reato


(30/06/2016 - Marina Crisafi)
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