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Brexit: si apre la strada a nuove opportunità per gli avvocati

I mercati crollano ma si aprono nuove frontiere per i professionisti, legali in primis. E le law firm di tutta Europa si stanno già attrezzando
Persona con espressione dubitativa
di Giovanna Molteni - L'annuncio del divorzio tra Londra e Bruxelles ha colto tutti di sorpresa ed ha fatto sprofondare i mercati asiatici ed europei, tanto che la Borsa di Milano ha registrato il tonfo peggiore della sua storia, mandando in fumo più di sessanta miliardi di euro.
Nonostante le rassicurazioni delle banche centrali, la volatilità è stata la protagonista del mercato valutario con la sterlina crollata ai minimi e più in generale gli operatori economici europei e statunitensi temono che l'esito del referendum abbia pesanti ripercussioni sui loro business anche nel lungo periodo.

Eppure, l'inaspettata vittoria della Brexit sembra poter aprire la strada a nuove opportunità per alcune categorie di professionisti.

Si tratta di quelle categorie che dispongono degli strumenti conoscitivi ed operativi per destreggiarsi in un territorio ancora inesplorato.
E tra queste vi è sicuramente la categoria degli avvocati che, secondo quando afferma The Wall Street Journal, potrebbero essere chiamati, in un momento storico di profonda incertezza, a fornire consulenza legale nei settori in cui l'uscita di Londra dall'Unione Europea lascia spazio a scenari quanto mai lacunosi: l'imposizione fiscale, l'antitrust, l'immigrazione, la proprietà intellettuale, gli accordi commerciali e l'occupazione concretizzano i campi minati nei quali le law firm stanno già iniziando a muoversi tra consulenze, pareristica e contrattualistica.

Molti nuovi potenziali clienti avranno dunque necessità di un supporto professionale per riuscire a districarsi nelle complesse implicazioni legali che derivano dall'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. L'articolo pubblicato sul prestigioso quotidiano internazionale, a poche ore dalla chiusura delle polling station, scatta dunque un'istantanea intrisa di opportunità per gli studi legali e per gli avvocati d'affari che, non a caso, si stanno già attrezzando per rispondere ai contraccolpi della Brexit.
(26/06/2016 - Giovanna Molteni) Foto: 123rf.com

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