Multe: valide anche nelle strade private
Avv. Valeria Zeppilli |

Multe: valide anche nelle strade private

Ecco quando polizia, vigili e ausiliari possono legittimamente elevare contravvenzioni

di Valeria Zeppilli – Tante volte ci si è chiesti se è possibile elevare delle multe anche su strade private. Con il recente parere numero 2507/2016 del 29 aprile scorso, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è intervenuto a fugare ogni dubbio, sancendone la validità.

Le strade private, però, non devono avere restrizioni alla viabilità e su di esse, quindi, deve essere possibile transitare liberamente per far sì che i vigili urbani e gli agenti di polizia, ma anche gli ausiliari del traffico, possano legittimamente intervenire in caso di sosta irregolare ed elevare contravvenzioni.

È chiaro che, con particolare riferimento agli ausiliari del traffico, questi ultimi possono procedere a multare in maniera valida ed efficace solo nelle aree che sono sottoposte direttamente alla loro competenza, ovverosia nelle aree in concessione e in quelle immediatamente limitrofe.

Nelle strade chiuse al pubblico, invece, la questione è completamente diversa: se la circolazione di terzi è impedita, infatti, il rispetto del codice della strada non è amministrativamente garantito e le multe non possono essere legittimamente effettuate, neanche da chi normalmente ha titolo a farlo.

Il parere del ministero dei trasporti continua, poi, precisando che, nonostante quanto detto, anche nelle strade private chiuse al pubblico (ad esempio tramite una sbarra o un cancello) non è comunque possibile utilizzare una segnaletica stradale non conforme ai criteri dettati dal codice della strada: tutti i segnali che il privato proprietario della strada decida eventualmente di apporvi, infatti,devono essere comunque regolari e non il frutto della sua libera fantasia.


Avv. Valeria Zeppilli

Avv. Valeria Zeppilli

Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi – Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università “G. D'Annunzio” di Chieti – Pescara.


Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi