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Decurtazione punti patente: come funziona il meccanismo

Una tabella allegata al codice della strada precisa la corrispondenza infrazioni/sanzioni. Vi sono però dei limiti in caso di più violazioni contemporanee
anziano che guida lentamente auto

di Valeria Zeppilli – Dal 2003, la patente degli italiani è caratterizzata da un particolare meccanismo: essa è dotata di 20 punti che possono essere decurtati nel caso in cui venga commessa una certa infrazione (leggi: "Punti patente: quanto sono, come si perdono e come si recuperano").

A seconda della gravità dell'infrazione, viene sottratto un numero variabile di punti espressamente identificato dalla legge.

La tabella da consultare per scoprire quali infrazioni comportano una decurtazione e di che ammontare è questa è allegata all'articolo 126-bis del codice della strada.

In essa si prevede, ad esempio, che superare i limiti di velocità per oltre 60km/h o sorpassare un tram o un filobus fermo comportano la perdita di 10 punti; violare l'obbligo di precedenza dei pedoni comporta la perdita di 8 punti; non osservare lo stop comporta la perdita di 6 punti; violare gli obblighi relativi alla precedenza comporta la perdita di 5 punti.

Ancora: non fermarsi in incidente con soli danni a cose causato dal proprio comportamento fa perdere 4 punti, fare uso dei fari abbaglianti in condizioni vietate comporta la decurtazione di 3 punti, sostare nelle corsie riservate al transito degli autobus o dei veicoli su rotaia fa perdere 2 punti e usare impropriamente i fari comporta la decurtazione di un punto.

Questi, si ribadisce, sono solo degli esempi: la tabella allegata al codice della strada è, infatti, molto dettagliata.

Tuttavia, a chi commette più infrazioni contemporaneamente potranno essere decurtati al massimo 15 punti, a meno che (ovviamente) una delle violazioni contestate non preveda come conseguenza la sospensione o la revoca della patente.

Si ricorda che chi, a seguito di diverse infrazioni, perde tutti i suoi punti, deve rifare gli esami per la patente.

La legge, in ogni caso, premia gli automobilisti virtuosi, prevedendo che chi non commette nessuna infrazione guadagna 2 punti ogni 2 anni, mentre chi ha commesso infrazioni ottiene il reintegro di tutti i 20 punti se, per due anni, non commette altri comportamenti che generano la decurtazione.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(19/06/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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