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Saldo punti patente: come si controlla

Anche chi non ha mai commesso infrazioni può avere un punteggio diverso da venti: gli automobilisti più diligenti sono infatti premiati con punti aggiuntivi
ragazzi che mostrano patente

di Valeria Zeppilli – L'incubo degli automobilisti più spericolati è il sistema della cd. patente a punti, introdotto nel nostro ordinamento nel 2003.

Tale sistema ha reso il nostro documento per la guida una sorta di carta ricaricabile nella quale, al momento del rilascio (o dell'avvio del sistema se successivo) sono accreditati 20 punti. Ad ogni infrazione di un determinato tipo si perde un certo numero di punti, mentre per i bravi conducenti il credito può anche aumentare e sulla patente si potranno ritrovare ben 30 punti (sulla patente a punti leggi, in generale: "Punti patente: quanti sono, come si perdono e come si recuperano").

Molti di voi si staranno chiedendo: come faccio a scoprire quale è il saldo dei miei punti patente?

Anche chi non ha mai commesso infrazioni, peraltro, può avere un punteggio differente rispetto all'originario 20 se si è sempre comportato come un automobilista modello.

Se non si subiscono decurtazioni, infatti, vengono accreditati due punti ogni due anni sino a massimo 10 punti aggiuntivi. Per i neopatentati l'accredito è di un punto l'anno.

Prima di perdere tempo a fare i calcoli, occorre essere consapevoli che con un semplice click è possibile in un attimo conoscere il saldo.

Basterà spendere qualche minuto per registrarsi sul "Portale dell'automobilista" e il gioco è fatto: il saldo è sempre a portata di mano.

Se poi si è in possesso di un iPhone, un iPad o un iPod touch, si potrà addirittura utilizzare l'apposita app iPatente, connessa al predetto portale.

Anche i nemici della tecnologia possono comunque evitare di utilizzare la calcolatrice con il rischio di sbagliare: indicando la propria data di nascita e il numero della propria patente alla voce registrata che 7 giorni su 7 risponde al numero 848.872.872 si otterrà subito la risposta al costo di una chiamata urbana. L'importante è non usare il cellulare ma il telefono fisso, altrimenti il servizio non è disponibile.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(20/05/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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