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Amministratore di sostegno: poteri e limiti di esercizio

Tra punti di fragilitÓ e concessione dell'autonomia
invalido handicap disabile

di Redazione - L'amministrazione di sostegno Ŕ un istituto molto importante, che tuttavia va esercitato senza abusi e nel pieno rispetto dei limiti che Ŕ lo stesso ordinamento a porre.

Soffermandoci a tal proposito sulla legge n. 6/2004, riguardante l'amministrazione di sostegno per gli inabili, riscontriamo che essa afferma che "l'amministrazione di sostegno si propone di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacitÓ di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni di vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente".

Andando pi¨ nel dettaglio, si scopre immediatamente che l'amministratore di sostegno pu˛ intervenire solo ed unicamente sulla capacitÓ di agire dell'inabile, capacitÓ che Ŕ definita come: "la capacitÓ di compiere atti giuridici validi, dunque a crearli, modificarli o estinguerli".

Stando a questa legge, pertanto, l'amministratore di sostegno di un individuo inabile pu˛ intervenire unicamente nel campo degli atti giuridici (da compiere o da estinguere), evitando in ogni caso intromissioni eccessive e limitanti la volontÓ dell'individuo.

Il fine Ŕ evidentemente quello di tutelare, entro ragionevoli limiti, le libertÓ decisionali dell'individuo inabile: viene quindi garantito un equo sostegno pi¨ che una figura di "comando".

Quali vantaggi comporta quindi tale istituto?

Nel caso in cui esso sia rivolto a un soggetto con parziale impossibilitÓ di provvedere ai propri interessi il fine Ŕ quello di garantire l'inclusione sociale e un maggior benessere psicofisico. Fini che divengono ancor pi¨ marcati nel caso in cui l'impossibilitÓ di provvedere ai propri interessi sia totale: in questi casi, l'amministratore di sostegno si assume la responsabilitÓ di gestire anche l'amministrazione ordinaria garantendo cosý in maniera piena e totale la tutela dell'interessato nella societÓ.

(02/07/2016 - Redazione)
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