Cos'è la procura speciale e in cosa si differenzia rispetto alla procura generale e come interpretare correttamente i suoi confini
dipinto raffigurante un avvocato

di Valeria Zeppilli - La procura è l'atto mediante il quale un soggetto conferisce ad un altro soggetto il potere di compiere atti giuridici in proprio nome e nel proprio interesse.

Procura generale e procura speciale

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In base all'oggetto specifico della procura, è possibile distinguere la procura generale dalla procura speciale.

Mentre la prima, infatti, ha ad oggetto tutti gli affari di colui che la conferisce, o comunque tutti gli affari appartenenti a una determinata categoria, la procura speciale ha ad oggetto il compimento di un unico, specifico, affare.

Secondo quanto chiarito da una giurisprudenza ormai consolidata, per distinguere una procura speciale da una procura generale, in ogni caso, non è sufficiente guardare alla denominazione formale che le parti danno all'atto con il quale la stessa è conferita: rilevante, piuttosto, è quanto in effetti l'atto disponga.

I limiti della procura speciale

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La differenziazione di una procura speciale rispetto a quella generale viene in rilievo, quindi, nella concreta definizione dei poteri che il rappresentante ha di compiere atti nei confronti dei terzi nell'interesse del rappresentato.

Infatti, nel caso in cui il rappresentante ecceda i limiti della procura, sarà definito falsus procurator e gli atti da lui compiuti saranno inefficaci, salvo ratifica del rappresentato.

La delimitazione dei compiti del procuratore speciale assume rilevanza, in particolare, alla luce dell'articolo 1708 del codice civile.

Si tratta, in realtà, di una norma scritta con espresso riferimento al mandato, ma che la dottrina prevalente ritiene applicabile anche alla procura.

Il primo comma dell'articolo 1708 c.c., più nel dettaglio, prevede che il mandato non si limita ad avere ad oggetto solo gli atti per i quali è stato espressamente conferito ma si estende anche a tutti quelli necessari al compimento dei primi.

Spostandoci sul piano della procura, in particolare della procura speciale, ciò vuol dire che quando un negozio è identificato come tale diviene fondamentale individuare gli atti necessari al compimento di quelli espressamente indicati nella procura.

Quindi, nell'analisi dei confini di una procura speciale è imprescindibile una corretta individuazione degli atti strumentali, specie nel caso in cui, come non di rado accade, essi non sono indicati nell'atto di conferimento.

Gli atti preparatori e consequenziali

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A tal fine occorre tener presente che sono strumentali sia gli atti preparatori che quelli consequenziali a quello oggetto della procura.

Tutti questi, poi, non devono essere meramente opportuni o utili, ma devono essere essenziali al compimento dell'atto principale.

Si pensi, ad esempio, al caso della compravendita: nella procura speciale a vendere deve ritenersi incluso anche il potere di stipulare il contratto preliminare di compravendita.

Solo con un'attenta individuazione degli atti strumentali, insomma, sarà possibile capire se la persona con la quale ci si sta relazionando nell'interesse di altri sia in effetti un rappresentante legittimato ad agire o un falsus procurator.

Vedi anche:
Contratti: la procura generale - La procura nel processo penale - La procura generale alle liti - La procura speciale alle liti
Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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(01/02/2020 - Valeria Zeppilli)
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