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Senato: via libera alla riforma del codice degli appalti. Le novità in breve

Approvata la delega si attende ora l'emanazione dei decreti delegati
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di Marina Crisafi - Disco verde definitivo dal Senato (con 170 voti a favore, 30 contrari e 40 astenuti) alla riforma del codice degli appalti. Un sì salutato con favore da tutti gli attori della riforma, che ha dotato il paese, come ha cinguettato su Twitter il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, di "una legge che consente trasparenza, efficacia e legalità nelle opere pubbliche".

Ora, approvata la delega, il fine è quello di arrivare in tempi rapidi alla sua attuazione, con l'emanazione dei diversi decreti delegati, che dovranno mettere in pratica le direttive europee interessate, riordinando la normativa vigente sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, e soprattutto la redazione di un nuovo codice degli appalti e delle concessioni, abrogando le attuali disposizioni.

Il tutto, nell'ottica di una razionalizzazione e semplificazione del quadro normativo esistente e nel senso della trasparenza e pubblicità delle procedure, anche grazie al nuovo e più forte ruolo di vigilanza ed indirizzo affidato all'Anac, in funzione anticorruzione.

Quanto ai tempi, i decreti dovrebbero essere completati, secondo quanto affermato da Delrio, entro la scadenza del 18 aprile, già prevista nel testo soltanto per l'attuazione delle direttive europee.

Ecco le novità in breve:
1. Dal dal 1 gennaio 2017 le stazioni appaltanti dovranno pubblicare i propri atti in formato digitale nel proprio sito istituzionale.
1. I Commissari di Gara saranno scelti senza alcuna discrezionalità della stazione appaltante ma mediante pubblico sorteggio fra esperti che risultano iscritti in un apposito albo presso l'Anac.
3. Sempre con il metodo del sorteggio la stazione appaltante potrà scegliere il metodo di determinazione dell'anomalia dell'offerta.
4. Altra novità riguarda il recepimento del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l'aggiudicazione degli appalti pubblici e delle concessioni, con una regolamentazione del ricorso al criterio del prezzo più basso o del massimo ribasso d'asta.
5. Infine le stazioni appaltanti dovranno garantire un accesso gratuito, illimitato e diretto ai documenti di gara per via elettronica.
(14/01/2016 - Marina Crisafi)
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