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Corte d'appello di Palermo: va indennizzata la donna straniera che sposa un uomo non ancora divorziato

Nella fattispecie la donna era consapevole del fatto che lui fosse solo separato ma non sapeva che per legge questo non bastasse per convolare a nuove nozze
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di Valeria Zeppilli – Separazione, divorzio e nuove nozze: questo è l'iter da seguire se si vuole coronare un nuovo sogno d'amore. Attenzione, quindi, a non dimenticare qualche passaggio!

E se la moglie è straniera, il marito che con lei convola a seconde nozze deve prestare una doppia attenzione.

La Corte di appello di Palermo, infatti, con la sentenza numero 776 del 2015 ha condannato un uomo, che si era risposato quando era solo separato ma non ancora divorziato, a corrispondere alla moglie rumena un'indennità ai sensi dell'articolo 129 del codice civile.

Il motivo? La donna sapeva che l'uomo era separato ma, in quanto straniera, non sapeva che per la legge italiana tale condizione non è sufficiente a legittimare le nuove nozze.

Anzi: il futuro marito l'aveva anche rassicurata più volte circa la legittimità della loro unione, pur consapevole di non potersi ancora risposare.

Addirittura, ricevuto il diniego di autorizzazione nel proprio comune di residenza a contrarre matrimonio, l'uomo lo aveva tenuto nascosto all'inconsapevole compagna e le nozze erano state comunque celebrate a Bucarest. 

Mentre in primo grado la richiesta della donna era stata rigettata, il giudice dell'appello ha ribaltato la decisione: innegabile è la malafede dell'uomo, che ha approfittato delle speranze della compagna di trovare nella nuova famiglia la tanto sognata stabilità e che ora è tenuto a indennizzarla. 

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(21/11/2015 - Valeria Zeppilli)
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