Via libera all'assegno di invalidita' per le persone afflitte da obesita'. Lo ha sancito la Corte di Cassazione accogliendo il ricorso di una signora torinese, Rita G. che, pur essendo un metro e mezzo di altezza per 130 chili 'concentrati soprattutto sulle cosce', si era vista negare per ben due volte l'assegno di invalidita'. Per la suprema Corte (sentenza 1625/04), invece i limiti fissati dal ministero delle Finanze per concedere l'assegno di invalidita' a chi ha problemi di peso ha limiti 'troppo stretti'. In sostanza, piazza Cavour sancisce che non sono piu' vincolanti le tabelle, fissate da un decreto ministeriale del 1992, usate per misurare il punteggio di invalidita' e che attribuiscono una percenutale di handicap agli obesi che in nessun caso supera il 40% (per avere diritto all'assegno serve il 74%).
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