La Corte Costituzionale, con sentenza n. 253/04, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 722 del codice di procedura penale “nella parte in cui non prevede che la custodia cautelare all'estero in conseguenza di una domanda di estradizione presentata dallo Stato sia computata anche agli effetti della durata dei termini di fase previsti dall'art. 303, commi 1, 2 e 3, dello stesso codice”. In sostanza questo significa che il periodo di detenzione cui si viene sottoposti ai fini estradizionali fuori del territorio italiano dovrà essere aggiunto - ai fini del calcolo della durata massima della custodia cautelare prevista in ciascuna fase e grado del procedimento penale - al periodo già scontato o da scontare nel nostro Paese.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Legge 104, potrai avere fino a 4.800 euro l’anno esentasse se sei un caregiver e accudisci un familiare disabile: novità
- Successione, niente tasse sull’eredità su questi beni, anche se valgono milioni: ecco la lista completa
- Malpractice medica, quando si risarcisce la chance
- Interrogatorio senza avvocato, i limiti della UE
- Screenshot delle chat come prova nel processo penale


