Ne consegue come sia di estrema importanza aiutare i giovani a discriminare tra le esperienze di rischio che favoriscono la loro maturazione e quelle che, al contrario, la ostacolano tragicamente (rischio inutile), insegnando loro il rispetto per la propria vita e quella altrui. Un approccio preventivo risulta dunque prioritario per le Istituzioni, che dovrebbero imparare il linguaggio adolescenziale per potersi inserire in modo efficace nel loro mondo ed incidere sui loro vissuti, aiutandoli ad elaborare la loro distruttività per trasportarla dall'area del rischio inutile a quella, più costruttiva, del rischio accettabile.
Nell'ambito della psicologia sociale, le variabili considerate fattori predittivi per il rischio di incidente stradale sono la capacità di regolare le emozioni, che si costruisce attraverso l'interazione con le figure di accudimento e la ricerca di emozioni, ossia la ricerca di sensazioni nuove e intense, anche attraverso situazioni di pericolo, a diverso livello (fisico, sociale, finanziario, legale).
L'incidente che interessa un adolescente è particolarmente grave, in quanto va inevitabilmente ad agire sulla sua personalità ancora in formazione. In generale, questo può avvenire a causa di fattori esterni (il fondo della strada, fattori meteorologici ecc), fattori consapevoli (sfida o ricerca di emozioni forti) e inconsci (depressione, tendenza alla distruttività e all'autolesionismo). Talvolta può essere interpretato come un vero e proprio 'agito autolesivo' e punitivo. Il giovane può sentirsi frustrato dalle richieste e limitazioni dell'ambiente esterno (familiare, amicale e scolastico) e il mezzo di trasporto si trasforma in un mezzo fisico della possibilità di ribellarsi e scappare dai problemi. Il giovane vuole dimostrare a se stesso e agli altri di non essere più un bambino sfidando il pericolo, e le prove di velocità gli forniscono quelle conferme e quelle emozioni intense di cui ha bisogno per sentirsi vivo. Inoltre, i sentimenti di tristezza, rabbia, impotenza che caratterizzano l'adolescenza, sono tutte possibili variabili di distrazione dalla guida sicura.
E' per tutti questi motivi che un atteggiamento istituzionale che si limiti alla sanzione o un codice stradale che impartisca nuove norme possono risultare, da soli, inadeguati nel prevenire il rischio di incidenti nell'età adolescenziale.



