Calderone (Consulenti del Lavoro): va dato respiro imprenditori con la compensazione certificata per i debiti della P.A.
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Calderone (Consulenti del Lavoro): va dato respiro imprenditori con la compensazione certificata per i debiti della P.A.

Intervenendo nel dibattito sul ruolo delle professioni lanciato dal quotidiano "Corriere della Sera", Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del lavoro, ha fatto presente che "La compensazione tra i crediti e i debiti accumulati dalle imprese con la Pubblica amministrazione, certificata dai consulenti del lavoro, potrebbe dare un grande respiro ai tartassati imprenditori". In un'epoca caratterizzata dall'emergenza la Calderone spiega che la compensazione certificata potrebbe effettivamente "tamponare il clamoroso buco dei debiti della Pubblica amministrazione accumulati nei confronti degli imprenditori". Sempre più spesso - spiega Calderone - Le aziende soffrono di una carenza di liquidità dovuta al mancato rilascio del Durc (il Documento unico di regolarita' contributivo) che è richiesto obbligatoriamente per il pagamento dei crediti da parte degli enti pubblici. Il Durc viene rilasciato solo in presenza di una 'regolarità' dell'azienda nel pagamento dei contributi previdenziali. Il problema però, spiega Calderone, è che risulta "difficile comprendere come si possano pagare regolarmente i contributi dovuti in assenza del puntuale incasso dei crediti". In buona sostanza la pubblica amministrazione spesso paga con anni di ritardo e gli imprenditori per far fronte ai propri debiti debbono spesso ricorrere a prestiti bancari trovandosi così in una situazione di sofferenza cronica.

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E' anche importante - aggiunge Calderone - intensificare "l'attivita' di promozione del lavoro etico, privilegiata via d'uscita dal lavoro nero". "Le linee guida della Responsabilita' sociale d'impresa, approvate dal Consiglio nazionale dell'Ordine e gia' presentate al ministero del Lavoro -spiega- non attendono altro che di essere applicate in modo da contrastare efficacemente l'odiosa piaga del lavoro nero". Cosi' come, e' "necessario intensificare gli sforzi sul fronte della semplificazione amministrativa, promuovendo una iniziativa mirata a rendere quanto piu' chiara e semplice la lettura della busta paga". "Ma a queste iniziative -conclude la presidente dei consulenti del lavoro- se ne possono aggiungere molte altre, che pero' saranno tutte inutili se non si affrontano i veri problemi per le imprese e l'economia in generale. Si potranno anche liberalizzare le professioni, ma se il costo del lavoro restera' cosi' elevato; se la burocrazia italiana continuera' ad essere cosi' macchinosa e complessa; se non vi saranno nuovi incentivi per il lavoro; se gas e acqua continueranno a restare monopolizzati e a gravare pesantemente su famiglie e produzione. Se su tutto questo non vi sara' intervento governativo -conclude- sara' impossibile ipotizzare la ripresa della nostra economia.


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